top of page

The killer

The Killer è un thriller intenso, violento, in grado di soddisfare le aspettative, ma lascia quel piccolo senso di incompiuto rispetto ai grandi colpi di scena a cui Fincher ci ha abituati.


Data di uscita: 10 novembre (Netflix)

Regista: David Fincher

Adattato da: "Il Killer", serie a fumetti

Durata: 118 minuti

Genere: Thriller

Voto: 8,5/10



Recensione:

David Fincher (Fight Club, Seven, Gone Girl) riabbraccia il genere Thriller, proponendo la storia di un Killer senza nome, privo di sentimenti e dal grilletto facile. Il nostro protagonista (che chiameremo semplicemente "Il Killer"), interpretato dal candidato all'Oscar Micheal Fassbender (Steve Jobs, 12 anni schiavo, X-Men l'inizio) è una persona rude, spietata e dal sangue freddo e risoluto. La trama della pellicola è molto semplice tanto da essere riassumibile in una sola domanda: Cosa succede quando un Killer viene messo alle strette? Nonostante ciò, sarebbe riduttivo parlare di questa opera con un semplice quesito, ma il lungometraggio di Fincher propone l’utilizzo di un leitmotif che si dipana per tutta la durata della pellicola.



Un killer è pura concentrazione e l’errore risulta difficile ma, quando accade, si innesca una reazione a catena che si può interrompere solamente a ritroso, controcorrente, arrivando alla sorgente.

La regia molto elaborata, ricca di dettagli e particolari, che aiutano lo spettatore a orientarsi e descrivere meglio scenografie e situazioni, compensa la semplicità della trama. La fotografia spazia da colori molto accessi a contrasti marcati, a enfatizzare rispettivamente tratti narrativi e tratti violenti. Il regista sceglie però di dipingere il killer come un assassino silenzioso, a tratti dalle sembianze sociopatiche, a ricordare "Agente 47" della serie "Hitman". Il videogioco, infatti, ha come protagonista un sicario senza rimorso che dialoga solamente con una voce interiore e la sceneggiatura non accenna niente sul suo passato.

Tutti questi elementi, insieme alla divisione della storia in capitoli, rendono queste pellicole sorelle, tanto che l’opera di Fincher sembra non voler mascherare l’evidente somiglianza.

Dopo prodotti poco convincenti, Fassbender entra al meglio nei panni del suo personaggio, con uno sguardo ghiacciato, riesce a tenere lo spettatore a debita distanza, abbastanza per impedirci di empatizzare con il Killer e spingendoci a temerlo.

L'ultima fatica di Fincher, non è però priva di difetti; nonostante il film mantenga il giusto ritmo, manca quel tocco in più in grado di renderlo memorabile, al pari delle altre pellicole che popolano la filmografia del regista.

Il lungometraggio rinuncia a un colpo di scena impattante, che disorienti lo spettatore. Fincher ci ha abituati a rimanere a bocca aperta, quasi come un timbro di garanzia. The killer è l’eccezione che conferma la regola. Un’ ulteriore sbavatura la si trova nei personaggi secondari di cui ci viene dato solo un assaggio e risultano perciò mal costruiti e poco approfonditi. Questi ultimi non dominano quasi mai la scena e poche volte interagiscono con il protagonista.



In conclusione The Killer è un thriller molto valido sulla carta, ma ogni tanto inciampa. Con il potenziale un film monumentale e magnifico, si accontenta di essere solo un buon prodotto che lascia lo spettatore soddisfatto della visione ma amareggiato per non essere “un altro” capolavoro di Fincher.

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Comments


Voto del pubblico: 

Dì anche la tuaNon mi piaceCosì cosìPiacevoleFantasticoCapolavoroDì anche la tua
bottom of page