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Recensione: Ghostbusters: Minaccia glaciale

Gli Acchiappafantasmi sono tornati al cinema con un nuovo film: Ghostbusters: Minaccia glaciale, questa è la nostra recensione.



Genere: sci-fi


Regia: Gil Kenan


Distribuzione: Eagle Pictures


Durata: 115'


Data di uscita: 11/04/2024


Voto: 5 e 1/2/10


Dopo l'accoglienza non troppo calorosa del pubblico al reboot del 2016 e a Ghostbusters: Legacy, gli Acchiappafantasmi tornano per la quinta volta al cinema con Ghostbusters: Minaccia glaciale, un film che punta tutto sul riportare in sala i vecchi fan del franchise, con tanti momenti nostalgici, ma strizzando un'occhio anche ai giovani appassionati di Stranger Things.



La storia riparte tre anni dopo gli eventi avvenuti in Legacy. La famiglia Spengler (Carrie Coon, Finn Wolfhard, Mckenna Grace) e Gary (Paul Rudd) si stanno trasferendo a New York per occuparsi dei problemi di fantasmi della città e si stabiliscono nella vecchia e iconica caserma dei pompieri dove tutto è iniziato.

Ma l'elemento nostalgia non si ferma qui perché esiste un laboratorio segreto di ricerca gestito dai Ghostbusters originali.

Le cose smetteranno presto di andare bene e tra problemi burocratici e la scoperta di un antico manufatto magico i protagonisti dovranno indossare di nuovo le tute e combattere una forza malvagia in grado di provocare una nuova era glaciale. Un cattivo che gli spettatori più legati alla saga noteranno essere ispirato a quelli della serie animata: The Real Ghostbusters.


Una trama e un'inizio promettente (con inseguimento soprannaturale per le strade di NY sulla Ecto-1) per Ghostbusters: Minaccia Glaciale che però non mantiene del tutto le promesse, per via della grande varietà di sottotrame e personaggi, la storia risulta essere un susseguirsi di alti e bassi, momenti divertenti (soprattutto grazie al nuovo personaggio di Nadeem Razmaadi) e di azione che riescono ad intrattenere benissimo, ma anche storyline inutili che annoiano facilmente lo spettatore.



A far felici i fan ci saranno tantissime scene che fanno riferimento ai vecchi film, con citazioni e omaggi (e anche richiami alla famosissima colonna sonora), per citarne solo alcuni: gli immancabili omini di marshmallow, Slimer e anche la celebre scena nella biblioteca.


La debolezza del film però sta nel voler inserire a forza vicende da Teen Drama senza poi prendersi il tempo per gestire tutti i personaggi e tutte le questioni soprannaturali.

Infatti Phoebe avrà un grande spazio nella narrazione, la si vedrà affrontare i classici rapporti conflittuali tra adolescenti ed adulti e dovrà gestire il fatto che non potrà più partecipare alle missioni sul campo con gli altri. Inoltre verrà dato molto risalto alla sua "amicizia" con Melody, che tuttavia viene gestita superficialmente finendo per creare un pessimo caso di queerbaiting.

Nonostante le tematiche non molto originali e il poco appeal nella storia, Mckenna da un'ottima e magnetica interpretazione del personaggio.



Per quanto riguarda gli altri nuovi attori Paul Rudd ricopre ancora una volta il ruolo del padre simpatico e premuroso, mentre Carrie Coon ha uno spazio molto ridotto così come Finn Wolfhard che viene relegato a spalla comica.

Anche le prestazioni del vecchio cast oscillano, salta all'occhio soprattutto come il personaggio di Bill Murray si sia ridotto ad un mero e inutile cameo.

Una scelta non ottimale quella di tenere tutti questi personaggi nella storia in quanto è stato impossibile portarne avanti le giuste caratterizzazioni di tutti.

Ciò nonostante risulta piacevole vedere nelle scene finali tutti i Ghostbusters combattere insieme.


Come detto in precedenza, è un vero peccato che lo scontro conclusivo non abbia avuto più spazio, visto il potenziale della minaccia e che per grande parte della narrazione venga sottolineato quanto sia potente e difficile da sconfiggere.


Il film visibilmente è piacevole, viene ricreata un atmosfera simile a quella dei titoli storici e con un utilizzo discreto della CGI e inseriti dei nuovi gadget tecnologici per gli Acchiappafantasmi.


In conclusion, il nuovo Ghostbusters è un sequel che funziona in parte, positivamente per i momenti con azione, inseguimenti, combattimenti e fantasmi, oltre a quelli divertenti e agli omaggi alla saga, negativamente per le troppe trame aperte e per i personaggi che visto l'affollamento del film non riescono a spiccare e a conquistarsi un posto nel cuore dei fan.


A fine film, circa a metà dei titoli di coda, ci sarà una scena post credit molto carina e spassosa che però sarà più utile a far uscire dalla sala gli spettatori con il sorriso che a svelare qualcosa un possibile nuovo film.


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