Jungle Cruise | Recensione del nuovo live action Disney

Aggiornamento: 6 ago 2021

Jungle Cruise è il nuovo film live action targato Disney, che vede tra i suoi protagonisti Emily Blunt e Dwayne Johnson. Programmato nel 2020, ma slittato nel 2021, il lungometraggio, ambientato nel 1916, racconta la storia di Lily un’archeologa e di suo fratello McGregor, che partono per una spedizione nella giungla amazzonica con lo scopo di trovare l’Albero della Vita, i cui petali sono curativi. Accompagnati da Frank, capitano di un battello della giungla, intraprendono questa avventura, combattendo però con i pericoli che la giungla offre, tra cui una ciurma maledetta da essa e una spedizione tedesca.

Anno: 2021

Regista: Jaume Collet-Serra

Attori: Emily Blunt, Dwayne Johnson, Edgar Ramirez, Jack Whitehall, Jesse Plemons, Paul Giamatti

Paese: USA

Durata: 127 min

Distribuzione: Walt Disney Pictures

Sceneggiatura: Michael Green, Glenn Ficarra, John Requa, J.D. Payne, Patrick McKay

Fotografia: Flavio Martinez Labiano

Montaggio: Joel Negron

Produzione: Walt Disney Pictures, Davis Entertainment, TSG Entertainment, Zaftig Films, Flynn Picture Company, Seven Bucks Productions

 

RECENSIONE:

Data d’uscita in Italia: 28 luglio 2021 (Cinema), 30 luglio 2021 (Disney+)

Voto: 7,5

Genere: avventura, fantastico, azione, commedia


Jungle Cruise è il classico film Disney dedicato a tutte le fasce d’età, e nonostante la sua trama possa sembrare scontata e ripetitiva, rimane comunque godibile, rendendo il risultato finale un buon prodotto d’intrattenimento, con i suoi pregi e, ovviamente i suoi difetti.

Con uno stile molto riconducibile a quello della saga ‘’Pirati dei Caraibi’’, con alcune sequenze molto simili in particolar modo all’ultimo film ‘’La vendetta di Salazar’’, questo lungometraggio è in grado di mischiare abilmente avventura e commedia, dando vita ad un connubio perfetto tra i due, che permette di godersi il film senza distrazione per la maggior parte della sua durata.

La scenografia è una delle cose più riuscite e risulta essere uno degli elementi più caratterizzanti della pellicola. Esotica anche quando la giungla non fa da sfondo, riesce a catapultare per due ore lo spettatore in quel mondo raccontato sul grande schermo, che a tratti ricorda molto quello di un’attrazione ad un parco divertimento. Significativo è l’uso abile e magistrale del sonoro; inserito nel modo giusto al momento giusto, riesce a dare ancora di più caratterizzazione all’insieme, con rumori di sottofondo che richiamano perfettamente quelli della giungla, come ad esempio il ronzio degli insetti, il fruscio delle foglie, lo scorrere del fiume.

Altro lato positivo è quello delle inquadrature. Per lo più carrellate, che accompagnano lo sguardo dello spettatore nel paesaggio, insieme a molti primi piani, permettono la caratterizzazione corretta dei personaggi. Personaggi ben rappresentati, merito soprattutto degli attori che li interpretano: Emily Blunt e Dwayne Johnson hanno un’ottima chimica sul grande schermo che si va a riflettere sui loro personaggi e sul rapporto che poi creeranno. McGregor, interpretato da Jack Whitehall, è sicuramente il più interessante. Completamente diverso da sua sorella, la sua diversità è sottolineata anche dal suo modo di vestire e dal suo comportamento, che a volte può sembrare snob, ma riesce in egual modo ad essere apprezzato. A lui sono connessi poi la maggior parte dei momenti di ilarità che caratterizzano questa pellicola.

Nota di merito va agli effetti speciali. L’uso della CGI è eccellente e riesce a mantenere elevata la qualità tecnica del film, senza mai abbassarla. Anche il colpo di scena, che costituisce il climax della pellicola, è qualcosa che non ti aspetti, questo perché è stato abilmente nascosto ai nostri occhi, in modo tale da farci rimanere a bocca aperta quando viene svelato.

Nonostante tutto, anche questo lungometraggio ha i suoi lati negativi. Sono presenti dei momenti morti, con poca azione, in cui la narrazione non prosegue linearmente, che si potevano evitare magari diminuendo la durata complessiva della storia, e incentivandoli portando l’attenzione su altri elementi del discorso che sono stati affrontati banalmente e troppo superficialmente. Uno degli elementi a cui è stato dato poco spazio è quello dei cattivi di turno, una ciurma colpita da una maledizione della giungla che intralcia il cammino dei protagonisti. Troppo poco esplorati e con un tempo sullo schermo relativamente basso pur trattandosi di antagonisti, avevano un potenziale enorme che poteva dare ancora più pepe alla storia. Anche la fine purtroppo non è stata gestita bene, risultando troppo sbrigativa e quasi scontata, quando in realtà poteva contenere un’azione più significativa.

Malgrado ciò Jungle Cruise, riesce ad intrattenere e a raccontare una storia leggera e coinvolgente di cui, in questi tempi, abbiamo bisogno. Sarà distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 28 luglio 2021, e arriverà su Disney+ con accesso vip dal 30 luglio 2021. Fortemente consigliata è la visione in sala.

Recensione a cura di Rebecca Fulgosi

Grafiche a cura di Giulia Federici

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