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Ant-Man and the Wasp: Quantumania la recensione del nuovo film Marvel

Ant-Man and the Wasp: Quantumania, nei cinema italiani dal 15 febbraio 2023, apre la fase 5 del Marvel Cinematic Universe, portando lo spettatore nel Regno Quantico e facendogli conoscere il nuovo villain di questo e dei prossimi film: Kang Il conquistatore. Ecco, in anteprima, la nostra recensione.





Anno: 2023


Regista: Peyton Reed


Attori: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Jonathan Majors, Michelle Pfeiffer, Michael Douglas, Kathryn Newton, David Dastmalchian, William Jackson Harper, Katy O'Brian, Bill Murray


Paese: USA


Durata: 125 min


Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures


Sceneggiatura: Will Htay


Fotografia: Bill Pope


Montaggio: Adam Gerstel, Laura Jennings


Produzione: Marvel Studios


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RECENSIONE


Data d’uscita in Italia: 15 febbraio 2023


Voto: 7


Genere: cinecomics, azione, avventura

Il terzo capitolo della trilogia dedicata ad Ant-man si apre con Scott Lang e la sua famiglia che sono tornati a vivere una normale esistenza. C'è chi ha scritto un libro su com'è salvare il mondo, chi cerca di migliorare la vita delle persone e chi continua con gli esperimenti sul Regno Quantico, uno dei quali non finisce bene e trascina Scott, Hope, Hank, Janet e Cassie (ora interpretata da Kathryn Newton, dopo due cambi di attrice nelle precedenti pellicole ) in quel pericoloso mondo. A differenza di quanto sapevamo in precedenza però, il posto non è disabitato ma ricco di creature che lo popolano e di un pericoloso Conquistatore (Kang) che è e sarà una minaccia per tutti gli universi!

Un personaggio che il pubblico aveva già visto alla fine della prima stagione della serie tv su Loki e di cui scopriremo molto di più, potrebbe essere una buona idea vederla prima di andare al cinema.


Quantumania è come la maggior parte degli ultimi prodotti della Marvel, un film introduttivo che deve aprire nuove storie e personaggi e per farlo perde molta dell'epicità a cui lo spettatore si era abituato.

A differenza delle altre storie di Ant-Man sono stati ridotti anche i momenti divertenti che caratterizzavano il prodotto, questo è dovuto soprattutto al cambio di ambientazione, non più nel mondo reale, e alla consequenziale assenza della comica gang degli amici di Scott.

Nonostante ciò, non mancano qualche battuta divertente e tanti scontri.


La storia si concentra molto sulla famiglia, soprattutto sul rapporto padre-figlia tra Scott e Cassie, i due attori funzionano bene insieme, hanno una buona intesa e ci regalano dei momenti molto dolci.

Interessante l'evoluzione della ragazza, anche se la versione bambina con la sua stramberia e umorismo rimarrà indimenticabile. Nonostante la giovane età si sta preparando per diventare un'eroina lei stessa, idealista, ostinata e sempre pronta ad aiutare gli altri, sia quando indossa la tuta che non.


Vedremo tutti i personaggi sotto una luce più introspettiva. Scoprire cosa è successo veramente a Janet (Michelle Pfeiffer) durante gli anni della sua assenza, risulta molto intrigante e fa riflettere su come da un singolo gesto possa innescarsi un'inaspettata catena di azioni e al bisogno di affrontare le cose, anche se brutte, perché tutti possono commettere degli errori.


Molto bello visivamente il Regno Quantico, così come le tante location differenti e le molte strane e stravaganti creature che lo popolano. Durante la visione si nota subito l'influenza di altre opere del genere fantastico e sci-fi, primi fra tutti quelle di Verne e Star Wars, per via della fotografia e delle ambientazioni simili e anche per alcune delle situazioni che si verranno a creare i richiami al franchise creato da George Lucas sono evidenti. In un certa scena, per via della somiglianza, quasi ci si aspettava di vedere Darth Vader invece di Kang.


L'apparizione di MODOK è stramba, e lo è anche lui, viene presentato come un nemico, ma alla fine è stato sfruttato più per la parte comica del film che per altro e tutto ciò lascia un po' perplessi. Simpatica ma niente di più, la comparsata di Bill Murray.



Kang è un personaggio che ancora non riesce a mostrare il suo potenziale, probabilmente le sue prossime apparizioni saranno più interessanti per via del multiverso, ma per ora tutta la sua storia, passata e futura, rimane un po' confusa.

Un nemico che fino alla fine sembra invincibile ma che poi viene battuto in modo piuttosto semplice, senza creare troppa tensione narrativa. Ricorda un po' Thanos, per il voler riplasmare il mondo come vuole lui, a suo dire, per il bene di tutti, ma le somiglianze finiscono qui. Jonathan Majors ne offre una buona interpretazione dandogli un carattere quasi triste e pensieroso, diverso dalla Variante che avevamo già visto.


Nel complesso, il film riesce ad intrattenere, a far fare qualche risata e a regalare qualche bel combattimento.


Restate in sala dopo i titoli di coda perché ci sono due scene extra che vi aspettano.




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