Vivo | Recensione del nuovo film animato Netflix con le musiche di Lin-Manuel Miranda

Vivo racconta la storia di un kinkajou, appartenente ad Andrés, con il quale vive, esibendosi ogni giorno per il pubblico di passaggio nella piazza dell'Avana. Nonostante non riescano a colloquiare apertamente, Vivo e il suo anziano proprietario Andrés hanno un'ottima sintonia, perché entrambi accomunati dalla stessa passione per la musica. Quando un'orribile tragedia colpisce Andrés poco prima del suo arrivo a Miami per prendere parte al concerto di addio della sua vecchia conoscenza, Marta Sandoval, ora famosa, Vivo ha un compito importantissimo. Il kinkajou deve fare in modo che la lettera d'amore scritta in forma di canzone molti anni prima da Andrés per Marta, possa giungere finalmente tra le mani della donna. Per compiere questa missione, Vivo si metterà in viaggio per raggiungere le soleggiate spiagge di Miami, accompagnato in questa avventura dalla giovane Gabi, un'adolescente che non si separa mai dal suo energico tamburo.

Anno: 2021

Regista: Kirk DeMicco

Attori: Lin-Manuel Miranda, Juan de Marcos, Gloria Estefan, Ynairaly Simo, Zoe Saldana, Michael Rooker

Paese: Stati Uniti

Durata: 95 minuti

Distribuzione: Netflix

Sceneggiatura: Barsocchini, DeMicco, Lin-Manuel Miranda, Alegria

Fotografia: Yong Duk Jhun

Montaggio: Erika Dapkewicz

Produzione: Sony pictures

 

RECENSIONE:

Data di uscita in Italia: 6 agosto 2021

Voto: 8-

Genere: animazione, commedia, musical


Grazie a Netflix, abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima "Vivo", il nuovo film animato prodotto da Sony e distribuito da Netflix. Sulla carta, il progetto è veramente interessante perché Sony, produttrice di "Spider-man: un nuovo universo", ha messo insieme un team creativo composto da registi, sceneggiatori, compositori e animatori che hanno segnato il genere animato degli ultimi anni, partecipando a pellicole importanti dell'ultimo decennio come la trilogia de "Hotel Transylvania", "I Croods" e "Zootropolis". Così, dopo averlo visto, si può solo fare i complimenti a Sony e Netflix per aver creduto in questa pellicola perché DeMicco, il regista, Lin-Manuel Miranda e, in generale, l'intero team creativo hanno svolto un lavoro eccezionale sotto diversi punti di vista riuscendo, in un film per bambini-ragazzi, ad uscire dal seminato della convenzionalità sia sul lato narrativo che tecnico-artistico.

Innanzitutto è giusto partire dalla componente principale dell'intera pellicola ovvero la musica siccome è protagonista tanto quanto i personaggi principali. Naturalmente, nel momento in cui Lin-Manuel Miranda (mente dietro a "Hamilton", alle musiche di "Oceania" e "Sognando a New York", ora al cinema) si occupa in prima linea del film, soprattutto sul lato musicale, è naturale che le aspettative si alzino notevolmente. Nonostante ciò, però, anche questa volta Lin-Manuel Miranda non si è smentito ed è riuscito a comporre una colonna sonora di pregevole fattura per l'intera pellicola perchè non solo si possono ascoltare musiche coinvolgenti e che rimangono nella testa dello spettatore, ma, soprattutto, esattamente come i personaggi, la musica evolve durante il lungometraggio. Infatti, in base allo sviluppo della trama e al percorso emotivo che i protagonisti compiono, la musica si adatta in modo tale che Vivo e i comprimari possano esprimere il proprio stato d'animo, toccando generi e melodie diverse. È proprio in questo sviluppo che si trova la parte più interessante del lavoro di Lin-Manuel Miranda anche se, ad essere onesti, in un paio d'occasioni, questo cambio è sembrato un po' brusco ma naturalmente ciò non inficia la visione.

Per quanto riguarda la narrazione, anche sotto questo punto di vista "Vivo" compie un ottimo lavoro. Infatti, come abbiamo accennato sopra, la sceneggiatura non si limita a raccontare una classica storia d'animazione per un target medio-basso perché, fin dall'inizio, inserisce veri colpi di scena che in pellicole come queste risultano assolutamente impattanti per lo spettatore, riuscendo ad empatizzare maggiormente con i personaggi. Inoltre gli sceneggiatori hanno svolto un buon lavoro per quanto riguarda lo sviluppo e la caratterizzazione dei personaggi perché durante il viaggio si percepisce il loro cambiamento tant'è che compiono decisioni nel finale che non sarebbero state possibile all'inizio della pellicola. Questa evoluzione si sposa bene con le tematiche trattate nel lungometraggio infatti si parla soprattutto di sfruttare il presente siccome il tempo è una questione così variabile che nessuno può permettersi di sprecarlo perché non c'è sempre una seconda occasione. Però si parla anche di uscire dalla propria comfort zone, di problematiche ambientali... Ed è proprio qui che si trova il difetto maggiore della pellicola perché se la tematica principale è stata trattata bene, nel film vengono tirati fuori tanti altri argomenti che non vengono veramente sviscerati ma semplicemente accennati perciò sarebbe stato meglio non esagerare.


Per quanto riguarda il lato tecnico, alcune componenti risultano di elevatissima qualità mentre altre più tradizionali. Infatti se da un lato DeMicco ha utilizzato la macchina da presa (virtuale) in maniera eccelsa, creando dei fantastici piani sequenza durante le fasi cantate, l'animazione invece risulta abbastanza tradizionale e senza grandi picchi di originalità, indirizzandosi verso i bambini piuttosto che gli young-adult.

In conclusione "Vivo" è un buonissimo film animato con picchi di qualità soprattutto legati alla musica e alla regia e le superficialità presenti, legate principalmente al target d'appartenenza, non riescono ad abbassare più di tanto la qualità generale del lungometraggio.

Recensione a cura di Ivan Luis Sulla

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