Vacanze romane | Recensione

Sopraffatto da un programma fitto di appuntamenti in giro per l'Europa, la principessa Ann fugge per una notte a Roma. Incontra così il giornalista americano Joe Bradley che la porta nel proprio appartamento.

Anno:1953

Regia:William Wyler

Attori:Gregory Peck, Audrey Hepburn, Eddie Albert, Hartley Power, Harcourt Williams, Margaret Rawlings, Tullio Carminati, Paolo Carlini, Claudio Ermelli, Gorella Gori, Alfredo Rizzo, Laura Solari, Paola Borboni

Paese:USA

Durata:118 min

Distribuzione:Paramount Pictures

Sceneggiatura:Ian McLellan Hunter, John Dighton

Fotografia:Henri Alekan, Franz Planer

Montaggio:Robert Swink

Musiche:Georges Auric

Produzione:Paramount Pictures



Recensione:

Data di uscita in Italia 🗓️: 20 agosto 1953

Voto: 8,5/10

Genere📽: Commedia, Sentimentale

Pro🔝: Vacanze Romane si presenta come una dolce favola moderna con protagonisti gli indimenticabili Gregory Peck e Audrey Hepburn.

Liberamente ispirato alla vera storia d'amore tra la principessa Margaret d'Inghilterra e un eroe di guerra, il film riesce ad amalgamare il romanticismo e il comico senza cadere mai nel banale e attuando una disarmante semplicità nello raccontare le vicende dei due protagonisti. 

Malgrado la mancanza di una narrazione articolata o di un soggetto prettamente originale, il film, a distanza di ben sessantasette anni, riesce comunque a superare la prova del tempo e a regalare anche allo spettatore più moderno, due ore di gradita visione. 

La splendida Città Eterna fa da co-protagonista alle vicende e mostra agli spettatori, così come ai suoi protagonisti, tutte le sue meraviglie: a partire dalla Fontana di Trevi, passando per Piazza di Spagna e per il Tevere. Il genuino interesse della principessa per la quotidianità di Roma rimarca ancora una volta la voluta tenerezza e spontaneità della pellicola.

Non c'è da meravigliarsi se è proprio grazie a questo ruolo che l'allora sconosciuta Audrey Hepburn entrò nell'olimpo di Hollywood, con un'interpretazione spontanea e articolata con grazia e dolcezza, che le valse perfino l'oscar come miglior attrice protagonista. 

La regia di William Wyler non solo riesce a mantenere il livello di semplicità della pellicola, ma con un lavoro di eleganza con la macchina da presa riesce a catturare la complicità dei protagonisti sia nei momenti più drammatici che in quelli più comici, il tutto senza trascurare la dinamicità della città che gli ospita. 

Ai momenti di comicità contribuisce anche la figura del bizzarro fotografo Irwing, interpretato da Eddie Albert, che si inserisce bene nelle dinamiche e nell'incredibile intesa tra la Hepburn e Peck. 

Nozione d'obbligo anche per i magnifici costumi, anch'essi vincitori del premio oscar.

Per quanto sia paragonata a una favola, la pellicola non si conclude con un consueto happy ending: la bellissima principessa non rinuncia ai suoi doveri per amore, ma piuttosto grazie alla sua piccola avventura, rientra nelle sue vesti regali completamente cambiata e finalmente maturata, con l'acquisita consapevolezza del suo ruolo e dei suoi impegni. 

Contro: Malgrado fosse abbastanza comune al tempo, la durata di due ore per una commedia romantica risulta al giorno d'oggi eccessiva; c'è da chiedersi però se siamo noi oramai abituati a film del genere sotto un aspetto più semplicistico e meno elaborato o se effettivamente i tempi cinematografici del genere si siano ridotti. 

Una cosa però è certa: così come Roma, anche la bellezza di questo film (e della sua protagonista) rimarrà eterna.


Recensione a cura di Linda Giulio

Grafica a cura di Giulia Federici

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