The Northman | L'Amleto vichingo di Robert Eggers.

Dopo la violenta morte del padre, il giovane principe Amleth giura vendetta. Anni dopo il destino gli ricorda la sua promessa ed eventi divini gli mostrano la giusta via per compiere il suo destino.



Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito

Anno: 2022

Durata: 137 min

Genere: azione, avventura, drammatico, storico

Regia: Robert Eggers

Sceneggiatura: Robert Eggers, Sjón

Produttore: Arnon Milchan, Lars Knudsen, Mark Huffam

Produttore esecutivo: Thomas Benski, Sam Hanson, Yariv Milchan, Michael Schaefer

Distribuzione in italiano: Universal Pictures

Fotografia: Jarin Blaschke

Montaggio: Louise Ford

Musiche: Robin Carolan, Sebastian Gainsborough

Scenografia: Craig Lathrop

Costumi: Linda Muir

Cast: Alexander Skarsgård, Nicole Kidman, Claes Bang, Anya Taylor-Joy, Ethan Hawke, Willem Dafoe, Björk

 

Recensione:


Voto: 7\10


Sangue, vendetta e violenza permeano la nuova pellicola di Robert Eggers, l’acclamato regista che torna sul grande schermo con The Northman.

Se per i precedenti lavori, freschissimi cult della nuova corrente horror, The Witch (2015) e The Lighthouse (2019) Eggers aveva puntato su una produzione più minimale e per così dire intima, con The Northman sembra aver fatto il passo verso le grandi produzioni, confezionando una pellicola complessa, visivamente imponente ma narrativamente più debole.



Partendo proprio dalla narrazione, il soggetto prende forma sul suo protagonista: il principe vichingo Amleth, omonimo del personaggio shakesperiano ( L’Amleto di William Shakespeare prende per altro ispirazione da una leggenda norrena ) che proprio come in una tragedia scritta da Shakespeare stesso, giura vendetta per la morte del padre.

A interpretare i (pochi) panni del protagonista è l’attore svedese Alexander Skarkård (che si riunisce sullo schermo con Nicole Kidman dopo la pluripremiata interpretazione nel dramma Big Little Lies), letteralmente nato per il ruolo del principe vendicativo, tanto da assumere sembianze animalesche nelle scene più efferate e violente.

La regia di Eggers dà il meglio di sé proprio nei momenti di combattimento, rappresentando una violenza che seppur esplicita e disturbante, non risulta mai fuori posto e arrivando a costruire una scena di combattimento totalmente immersiva in cui lo spettatore si trova di fronte a uno spettacolo bellico.

Senza mai dimenticare gli elementi folkloristici e mitologici che hanno costernato i precedenti lavori, Eggers semina per tutta la pellicola elementi sacri e divini, facenti parte della complessa e vastissima mitologia norrena, che sul grande schermo portano un grande impatto che sfiora addirittura lo psichedelico e l’orrorifico.



Mettendo da parte la presenza di Skarkård e la resa visiva dei combattimenti e del divino, resta ben poca sostanza, soprattutto sul piano della sceneggiatura, seppur sempre arricchita da validi dialoghi, si perde proprio nella sua struttura: sviluppando una trama debole, di cui risentono anche gli approfondimenti - e le performance - dei personaggi secondari, e il colpo di scena già preannunciato.

The Northman, quindi, si collega in modo coerente con i precedenti lavori del regista, ma non sembra raggiungere la complessità di trama, rimanendo comunque un buon prodotto, visivamente ottimo; sembra però, che la pellicola soffri eccessivamente del passaggio alla grande produzione, che fatica a coniugare l’imponente visivo al raffinato simbolismo.


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