The Batman - Recensione del nuovo film sull'uomo pipistrello

The Batman, il film diretto da Matt Reeves (già regista di Cloverfield e dei due episodi de Il Pianeta delle Scimmie: Apes Revolution e The War), vede protagonista Robert Pattinson nel ruolo di Bruce Wayne e del suo alter ego supereroistico, l'Uomo Pipistrello.

Il film non è una origin story e, infatti, vede Bruce Wayne vestire già tempo il mantello di Batman, che vigila sulla città di Gotham City da due anni. In questo periodo il supereroe ha già affrontato diversi criminali, ma è giunto per lui il momento di discendere nelle oscure profondità della città e scontrarsi questa volta con un nemico tanto astuto quanto temibile.

Anno:2022

Regia:Matt Reeves

Attori:Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Paul Dano, Jeffrey Wright, Peter Sarsgaard, John Turturro, Jayme Lawson, Andy Serkis, Colin Farrell, Amber Sienna, Barry Keoghan, Rupert Penry-Jones, Todd Boyce, Max Carver, Charlie Carver, Iana Saliuk, Alex Ferns, Con O'Neill, Jay Lycurgo

Paese:USA

Durata:175 min

Distribuzione:Warner Bros. Pictures

Sceneggiatura:Matt Reeves

Fotografia:Greig Fraser

Montaggio:Tyler Nelson, William Hoy

Musiche:Michael Giacchino

Produzione:DC Entertainment, Warner Bros.

 

Recensione:

Data di uscita in Italia 🗓️: 3 marzo 2022

Voto: 8/10

Genere📽: Cinecomic, thriller

C’era trepidazione nell’aria. Una delle pellicole più attese di questo 2022. Erano tanti i fattori da considerare. Una sorta di bilancia che avrebbe potuto creare un capolavoro o un totale disastro. Uno di questi è ad esempio, Robert Pattinson nei panni dell’uomo pipistrello. L’avreste mai detto nel lontano 2008 quando indossava i canini affilati nella nota saga di Twilight? Eppure la crescita esponenziale del famoso attore Britannico non sembra avere confini. Già nei trailer la sua performance sembrava averci convinto. Dopo la visione posso dire che stranamente, le premesse erano più che fondate. Un altro fattore che aveva creato non poche perplessità dopo l’annuncio di questo nuovo film su batman era la possibilità di un ennesimo flop Warner dopo le deludenti performance di Ben Affleck in “Batman vs Superman”. L’ennesima pellicola sul “cavaliero oscuro” cosa avrebbe potuto trasmetterci di più di quello che era già stato proiettato sul grande schermo nella trilogia di Nolan?

Ecco qui, il genio di Matt Reeves. Non un Cinecomic, non il classico film su un supereroe che è ovunque, sconfigge chiunque rimanendo impermeabile ad ogni trauma vissuto in infanzia. Semplicemente il racconto di un uomo, che indossa una maschera, per combattere i demoni interiori. Un uomo che soffre e che tramuta quella sofferenza in violenza, scontrosità e solitudine. Da queste premesse avrete capito che il lungometraggio di Reeves, non è affatto banale. Poco, anzi, il giusto, spazio, viene riservato alle scene di lotta. Rilegate quasi ad uno strumento necessario per non snaturare totalmente il personaggio cinematografico. A prevalere sono così, i dialoghi introspettivi, le indagini di polizia e gli indovinelli escogitati dall’enigmista.

Un thriller a tutti gli effetti, che si prende forse troppo tempo nel sviscerare le varie sotto trame narrative per smascherare il colpevole finale. Il batman di Pattinson si immedesima perfettamente nei panni di questo Detective/pipistrello in maniera davvero struggente e ipnotica, in questo inseguimento a distanza con il villan del racconto e grande nota lieta, Paul Dano, alias l’enigmista. L’intrecci narrativi ci fanno patire, non poco, prima di conoscere la sua identità, ma nel momento del suo ingresso in scena, è amore a prima vista. Disturbato e delirante con una centrale, ma non troppo chiara, critica sociale, che muove i suoi passi verso la “vendetta”. Ed eccolo il tema fondante della pellicola, la vendetta, un peso metafisico enorme che porta l’uomo alla distruzione, di se stesso e degli altri, guidando praticamente ogni scelta dei protagonisti della pellicola.

Non sono tutte rose però, qualcosa che non ha funzionato e si sente. Partiamo dal minutaglie. Due ore e cinquantasette minuiti, sono tanti. Sopratutto in un film come questo. Non necessarie e assolutamente forzate, alcune scene narrativamente superflue. Si voleva raccontare ogni dettaglio, forse per mostrare la meticolosità delle indagini, ma questo ha avuto l’effetto contrario, rallentando il ritmo e mettendo a dura prova la concentrazione dello spettatore. Inoltre questa meticolosità non ha salvato la pellicola dall’incappare in dei buchi di trama. Parliamoci chiaro, in un cinecomic, chi realmente si sofferma su alcune assurdità narrative? Cavolo, parliamo di super eroi. Però nel momento in cui, cerchi l’attinenza con la realtà, in un indagine vera e propria di polizia, se smarrisci quella coerenza di trama, perdi senza dubbio di credibilità.

Nel complesso però, la nuova pellicola di Matt Reeves, è davvero un ottimo prodotto, creando davvero tanta speranza e fiducia negli spettatori che alla fine della visione aspetteranno il continuo.


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