TED LASSO | RECENSIONE DELLA COMEDY CHE HA CONQUISTATO GLI STATI UNITI

Un allenatore statunitense di football americano, Ted Lasso, si trasferisce in Inghilterra ad allenare una squadra di calcio britannica, nonostante la diffidenza dello staff ed in particolare della presidente del club calcistico.

Anno: 2020-2021

Attori: Jason Sudeikis, Hannah Waddingham, Brendan Hunt, Nick Mohammed, Juno Temple, Jeremy Swift, Brett Goldstein

Paese: Stati uniti

Stagioni: 2

Episodi: 22

Durata: 25-51 minuti a episodio

Distribuzione: Apple tv+

Sceneggiatura: Jason Sudeikis, Bill Lawrence

Produzione: Ruby's Tuna Inc., Doozer, Universal Television, Warner Bros. Television Studios

Produttore: Jeff Ingold, Liza Katzer, Bill Lawrence, Jason Sudeikis.


RECENSIONE:

Data di uscita in Italia: giugno 2020 - giugno 2021

Voto: 8

Genere: commedia, sportivo


Negli ultimi anni, le serie comedy hanno avuto una qualità media davvero alta con esponenti di assoluto livello come "The good place", "Atypical" o "Upload" ma, purtroppo, gli ascolti non sono mai stati esaltanti. Infatti l'attenzione del pubblico generalista è quasi sempre rivolta a serie drammatiche oppure ai prodotti teen che hanno segnato il passato recente di diverse piattaforme (soprattutto Netflix). Fortunatamente questo non è stato il caso di "Ted Lasso", la serie comedy distribuita da Apple tv+, che negli ultimi anni ha ottenuto un notevole seguito grazie all'incredibile sceneggiatura e a dei personaggi unici.


Innanzitutto il lavoro svolto dai due sceneggiatori della serie, Jason Sudeikis e Bill Lawrence (padre di "Scrubs"), è il vero punto forte del prodotto siccome sono stati in grado di caratterizzare alcuni dei personaggi più memorabili degli ultimi anni sul piccolo schermo. Può essere una frase sensazionalistica ma, nel giro di pochissimi episodi, tutti i personaggi hanno una propria identità che permette allo spettatore di comprendere le azioni di ognuno. Inoltre i due sceneggiatori hanno avuto la capacità di costruire figure speculari e complementari in modo tale che sia interessante vederli confrontare e, di conseguenza, evolvere. Sotto questo punto di vista, il rapporto tra Roy, capitano della squadra, "uomo-spogliatoio" e alla fine della carriera, e Jamie, stella della squadra, individualista e sbruffone, è il più interessante: il legame tra i due ha un'ottima evoluzione siccome, attraverso i diversi punti di vista dei due personaggi che si trovano in due fasi opposte della loro carriera e della vita, riesce a mutare e mostrare il continuo cambiamento a cui l'uomo è obbligato a sottostare. È proprio questa la peculiarità di "Ted Lasso": essere in grado di fare parallelismi tra il calcio e la vita (vecchiaia con il fine carriera oppure vedere il bicchiere mezzo-pieno con il pareggio). Non a caso, spesso i protagonisti risolvono i loro problemi sul campo di gioco oppure, attraverso il calcio, sono in grado di vedere una situazione con occhi diversi. Bisogna anche sottolineare il fatto che i temi trattati da "Ted Lasso" non sono per niente superficiali siccome si parla di divorzio, attacchi di panico, eredità culturale e solitudine. Nonostante siano davvero tante le tematiche messe in gioco, non significa che siano trattate superficialmente, anzi ogni argomento ha il giusto tempo di essere trattato e di dare nuovi spunti allo spettatore. Insieme al rapporto tra Roy e Jamie, il percorso più sfaccettato è sicuramente quello di Ted. Nonostante non sia originale, il contrasto tra la calma, felicità e gentilezza esteriore e la negatività, infelicità e solitudine interiore è ben scritta perché i due lati sono messi in contrasto e paragonati alla buona faccia necessaria nel mondo dei media odierni.

In allegato a questo discorso, però, è inevitabile sottolineare il grande lavoro del cast, a partire da Jason Sudeikis che, oltre al creatore della comedy, ricopre il ruolo di protagonista. Infatti riesce, in maniera magistrale, a mettere in scena Ted attraverso una serie di tic e micro-movimenti che riescono a caratterizzarlo ancora di più rispetto alla già ottima sceneggiatura.

Il lato più debole, probabilmente, è proprio quello legato alla commedia anche se, in realtà, ci sono delle attenuanti. Infatti, il lato comico della serie si concentra molto sulla differenza di tradizioni, usi e caratteristiche che distinguono gli Stati Uniti (Paese da cui arriva Ted) con l'Inghilterra (Stato in cui allena Ted e in cui si è trasferito) perciò, per noi italiani, è difficile ridere su stereotipi che non ci appartengono (allo stesso modo, prodotti come "Boris" sono amati perché fanno leva sugli stereotipi italiani e difficilmente sarà apprezzata fuori dal nostro Paese). Di conseguenza, il tutto risulta depotenziato e spesso ci si trova a non ridere di fronte ad una battuta (ciò succede in maniera marcatissima nella prima stagione).

In conclusione, "Ted Lasso" è una delle serie comedy migliori degli ultimi anni, capace di creare quasi delle persone più che dei semplici personaggi siccome, nel corso degli episodi proposti fin'ora, ci si trova difronte ad archi narrativi sfaccettati con tematiche profonde anche se, purtroppo, l'umorismo risulta poco efficace a causa di differenze culturali.

P.S. La serie è basata sul medesimo personaggio che Sudeikis ha interpretato per la prima volta in una serie di promo per la copertura della Premier League da parte di NBC Sports.


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