STRAPPARE LUNGO I BORDI | RECENSIONE DELLA SERIE ANIMATA CREATA DA ZEROCALCARE

Aggiornamento: 20 nov 2021



Ambientata nell’universo del fumettista Zerocalcare, "Strappare lungo i bordi" porta sullo schermo un racconto fatto di flashback e aneddoti che vanno dall’infanzia fino ad arrivare ai giorni nostri, seguendo le vicende di Sarah e Secco, diretti verso qualcosa di incredibilmente difficile.

Anno: 2021

Attori: Zerocalcare, Mastandrea

Paese: Italia

Stagioni: 1

Episodi: 6

Durata: 15-20 minuti a episodio

Distribuzione: Netflix

Sceneggiatura: Zerocalcare

Produzione: Movimenti Production, Bao Publishing


RECENSIONE:

Data di uscita in Italia: 17 novembre

Voto: 8,5

Genere: commedia, dramma, animazione


Dopo un esordio insoddisfacente al cinema, a distanza di qualche anno, Zerocalcare decide di ritornare nell'ambito dell'audiovisivo con la serie Netflix "Strappare lungo i bordi" e, fortunatamente, la delusione non si è ripetuta siccome, questa volta, Zerocalcare ha centrato l'obiettivo al 100%, realizzando una serie in grado di toccare tutte le corde interiori dello spettatore grazie alla comicità mista a malinconia che lo ha sempre contraddistinto.


È proprio da qui che vorrei iniziare siccome uno degli aspetti che caratterizza l'intera carriera da scrittore di Zerocalcare è la sua peculiarità nella scrittura in grado di passare da momenti malinconici, vicini alla depressione, a momenti divertenti con un umorismo ricercato e legato alla quotidianità più classica. Fortunatamente questo distintivo dualismo traspare in tutta la serie tant'è che si passa dal ridere al piangere nel giro di pochi minuti. Ciò accade perchè, raccontando eventi legati all'alter ego di Zerocalcare, ha dato la possibilità agli spettatori di poter comprendere questo binomio interiore. Perciò sia l'umorismo che il cinismo non sono mai decontestualizzati anzi, danno un forte spessore alla trama riuscendo ad amalgamare queste due anime in un solo personaggio. In questo senso, la sceneggiatura scritta da Zerocalcare è sublime siccome, in ogni episodio, è in grado di parlare della quotidianità e delle diverse fasi della vita con metafore e dialoghi assolutamente comprensibili cosicché tutti i concetti riescano ad arrivare allo spettatore, fin dalla scelta del titolo. Inoltre, giocando proprio sul dualismo della sceneggiatura, mette in scena fatti realistici mostrati da punti di vista diversi come se non ci fosse un solo modo di vedere la vita, comportarsi...ma, semplicemente, bisogna essere in grado di reagire di fronte alle difficoltà e vivere ogni momento perché, tutto sommato, come si può evincere dal racconto, la vita deve essere vissuta affinché non ci siano rimpianti.


Inoltre Zerocalcare, in un decennio cinematografico segnato dalla figura del supereroe e dalla morale che tutti siamo speciali, fa un'interessante riflessione sulla normalità, sul sentirsi un filo d'erba in un prato immenso in maniera tutt'altro che superficiale. Infatti la sceneggiatura mette l'accento sulla tradizionalità del protagonista in senso assolutamente positivo e su come essere normali non significhi un qualcosa di negativo ma semplicemente che la nostra vita scorre come noi desideriamo, senza doverci preoccupare di salvare l'intera umanità. Perciò, a volte, non sentirsi speciali può essere un dono da sfruttare.

Un altro aspetto più che riuscito è l'animazione dei 6 episodi che compongono la serie. Infatti, dai personaggi ai loro movimenti al mondo circostante, tutto risulta fluido e perfettamente unito più di altre serie con decine di milioni di budget come "Invincible". Inoltre, il mondo che ospita i personaggi è ricco di citazioni alla cultura pop, ad esempio alla saga di "Star wars", che rende quel senso di quotidiano ancora più marcato.

In conclusione, "Strappare lungo i bordi" è un vero gioiello che Netflix deve custodire e sponsorizzare come uno dei suoi prodotti di punta siccome le tematiche trattate, supportate da una grande sceneggiatura, lo rendono un prodotto complesso ma, allo stesso tempo, accessibile a tutti grazie all'immediatezza e brillantezza dei dialoghi.

P.S. l'idea che ha spinto Zerocalcare a realizzare una serie è stato il grande successo che i suoi corti hanno avuto per il programma "Propaganda Live" durante il primo lockdown a marzo 2020.

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