"Spiderman - No Way Home" | L'apoteosi dell'uomo ragno

L'identità dell'Uomo Ragno viene rivelata a tutti, e non riesce più a separare la sua vita normale dalla vita da supereroe, e quando chiede aiuto al Dottor Strange, lo costringe a scoprire cosa significa veramente essere l'Uomo Ragno.

Anno:2021

Regia:Jon Watts

Attori:Tom Holland, Zendaya, Benedict Cumberbatch, Angourie Rice, Marisa Tomei, Jamie Foxx, J.K. Simmons, Alfred Molina, Martin Starr, Jacob Batalon, J.B. Smoove, Tony Revolori, Hannibal Buress

Paese:USA

Durata:148 min

Distribuzione:Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia

Sceneggiatura:Chris McKenna, Erik Sommers

Fotografia:Mauro Fiore

Musiche:Michael Giacchino

Produzione:Pascal Pictures, Marvel Studios, Columbia Pictures


Recensione:

Data di uscita in Italia 🗓️: 15 dicembre 2021

Voto: 9+

Genere📽: Fantascienza, supereroi

Mi sono preso il tempo giusto per riflettere ed analizzare in pieno la pellicola. Dopo due visioni e svariate discussioni con altri amanti del mondo Marvel sono riuscito a sviluppare una visione molto chiara di quell'universo emotivo che "Spiderman - No Way Home" ha creato dentro di me. La carne al fuoco è davvero tanta e nonostante il film di fatto sia già uscito nelle sale, è più che doveroso formulare una recensione che sia il più no-spoiler possibile.

Jon Watts mette in piedi un film divertente e dinamico (come potrebbe non esserlo un lungometraggio su Spiderman) fornendo innumerevoli tipologie di intrattenimento nella stessa pellicola. Comicità, adrenalina, combattimento e dramma, tutti elementi in continuo susseguirsi per due ore e cinquanta di puro intrattenimento. Il lato comico, caratteristico della figura in generale di Spiderman, ma in particolare di quello di Tom Holland, sprizza ilarità da ogni conversazione grazie al trio Ned-MJ-Peter. Fattore che viene dosato al punto giusto ma sopratutto nel momento giusto (per intenderci non con lo stesso stile di comicità perenne dei Guardiani della Galassia).

Per i fan, questo terzo film di Jon Watts sarà la catarsi di una vita, di storie viste ormai più di vent'anni fa e delle lunghe attese tra un capitolo e l'altro. Come già ampiamente svelato nei trailer, il multiverso introdotto in Spider-Man: No Way Home è infatti l'occasione per pescare personaggi dalle incarnazioni precedente dell'eroe. Solo figure cinematografiche che si reincarnano, di reboot in reboot, possono eguagliare questo livello di super-narrazione, dove si ricongiungono fili che hanno accompagnato il pubblico per interi decenni. Una super produzione che ci riconcilia con il passato e ci mostra un futuro roseo.

Parliamoci chiaro, chi dopo "Avengers Endgame" non ha pensato che l'universo Marvel non avesse più chance di tornare a toccare quei picchi di epica narrazione? Tutti abbiamo avuto almeno una volta questo dubbio. Ecco, come di consueto, con la Marvel, quando sei convinto di sapere una cosa, quella cambia forma e si trasforma in un desiderio nascosto che non sapevi neanche di volere.

Il pregio che più di altri, mi sento di attribuire a questa pellicola e senza ombra di dubbio la gestione dei personaggi. L'introduzione di tante facce (vecchie) nuove non era per niente un lavoro semplice. Il rischio di finire nel banale e nel mero Fan service era davvero dietro l'angolo. Quindi è qui, il valore aggiunto di questa pellicola. Fan service: si, ma nel modo giusto. Ogni cosa ha il suo spazio, gestita, immagazzinata e perfezionata, tutto lungo il continuum narrativo formulato in maniera armoniosa. Il climax crescente prende forza da questi inserimenti, non perdendo mai la bussola ma sopratutto non avendo fretta di arrivare al punto. Quello che serviva e che ognuno di noi voleva è stato raccontato. Quindi Nowinthecinema cosa vuoi di più? Hai appena descritto una pellicola "perfetta" cos'altro c'è che non va?

Tralasciando alcuni stralci narrativi leggermente incoerenti (Lizzard lasciato in un camion e l'incoerente comportamento di Doctor Strange), immaginate di chiedere ad uno scultore di farvi una statua uguale ed identica a voi. Lui lavora giorno e notte per renderla il più simile a ciò che avevi chiesto e quando il lavoro è terminato il risultato è eccezionale. Tutto ciò che avevi chiesto è li in quella statua, quindi perché non sei pienamente soddisfatto? Perché è esattamente ciò che avevo chiesto. Nulla di più, niente di clamorosamente diverso. E' inconscio e probabilmente anche puerile. Ma il bello della vita è la sorpresa, il bagliore di ciò che non ti aspetti. Quindi nonostante il voto più che positivo mi sento di modificare il titolo iniziale di questa recensione: Spiderman No Way Home - L'apoteosi dell'uomo ragno e del Fan service.


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