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SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO | IL MIGLIOR SPIDER-MAN DI SEMPRE?

Morso da un ragno radioattivo in metropolitana, l'adolescente Miles Morales sviluppa improvvisamente poteri misteriosi. Quando incontra Peter Parker, si rende presto conto che altri condividono i suoi stessi talenti.

Anno: 2018 Regista: Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman Sceneggiatura: Phil Lord, Rodney Rothman Attori: Shameik Moore, Jake Johnson, Hailee Steinfeld, Mahershala Ali, Brian Tyree Henry, Lily Tomlin Paese: U.S.A. Distribuzione: Warner Bros., Sony Pictures Entertainment Italia Produttore: Avi Arad, Phil Lord, Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg Produzione: Columbia Pictures, Sony Pictures Animation, Marvel Entertainment, Arad Productions, Lord Miller Productions, Pascal Pictures Durata: 117 minuti RECENSIONE: Data di uscita in Italia: 25 dicembre 2018 Voto: 8.5 Genere: animazione, avventura, commedia, fantascienza, fantastico, azione Certo, ci sono diversi fattori che dividono i primi due film di Spiderman (quelli diretti da Sam Raimi, generalmente riconosciuti come i migliori) e "Spider-man: un nuovo universo" (animazione e live-action, periodo storico, protagonisti diversi...) infatti è difficile metterli a confronto ma, analizzandoli in maniera fredda ed oggettiva, "Spider-man: un nuovo universo" riesce ad imporsi come il miglior film di Spiderman mai realizzato grazie ad una solidità tecnica e narrativa praticamente perfetta.


Purtroppo, l'animazione viene spesso ritenuta un genere cinematografico tanto quanto l'action, il thriller, lo spionaggio...ma non è assolutamente così. L'animazione è un mezzo per raccontare una storia proprio come il live action o un libro. Lo dimostra il fatto che esistano film animati di diversi tipi (commedie, horror, romantici...). Ciò che hanno fatto i registi di questo film è sfruttare la tecnica (non il genere) dell'animazione per portare sul grande schermo le pagine del fumetto (dando vita ad un nuovo tipo di animazione). L'effetto è strepitoso: colori, onomatopee, balloon...ogni singola scena sembra provenire da un fumetto e prendere vita. Ora, questo nuovo stile d'animazione lo si può trovare in altri film ("I Mitchell contro le macchine" o "Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio") ma l'effetto fumettistico e un po' sopra le righe si sposa benissimo principalmente con un personaggio proveniente dal mondo dei comics americani come Spiderman. Perciò, il comparto tecnico di "Spiderman: un nuovo universo" è un elemento fondamentale e caratteristico della pellicola siccome combacia perfettamente con le sue origine. Sembra di assistere ad un opera d'arte appartenente alla pop art americana, come se l'autore del lungometraggio fosse Andy Warhol.


Se il comparto tecnico si rifà a movimenti artistici contemporanei, anche gli sceneggiatori decidono di abbracciare le nuove tendenze, di parlare alla generazione Z e rivoluzionare il personaggio cinematografico di Spiderman senza, però, snaturare la sua essenza. Infatti, se nei fumetti esistono centinaia di spiderman diversi (qui se ne vedono alcuni), il pubblico generalista conosce esclusivamente Peter Parker. Perciò decidere di puntare su una nuova incarnazione dell'uomo-ragno così da poter parlare ai giovani è stata una mossa davvero coraggiosa ed, a posteriori, vincente. Infatti i tre registi mettono Miles Morales, un ragazzo afro-latino-americano, al centro del loro progetto per raccontare sì una storia di origini ma anche di rivalsa per ben due minoranze. Infatti Miles, sia in quanto Spiderman sia in quanto minoranza, deve capire chi è, chi sono le persone di cui si può fidare, cosa deve fare per la sua gente e come essere "l'amichevole Spiderman di quartiere". Il percorso che affronta nelle quasi due ore di film è divertente ed intenso ed i vari comprimari (sia amici che villains) che incontra sono tutti funzionali per la sua crescita e, viceversa, tutti migliorano grazie a lui. Infatti la caratterizzazione di tutti i personaggi è interessante e spesso sono complementari come, ad esempio, tra Miles e Peter B. Parker; inoltre Kingping, il cattivo principale, non è semplicemente un ostacolo da superare ma si comprendono le sue motivazioni e sono messe a confronto con il protagonista. Prima di concludere, è necessario riflettere su come siano stati bravi gli sceneggiatori nel cogliere l'essenza di Spiderman come nessuno era mai stato in grado prima. Per tutta la pellicola, si riflette su cosa sia Spiderman, cosa significhi essere Spiderman, quali responsabilità abbia e cosa può comportare. Tutti gli universi hanno bisogno di uno Spiderman e Miles è lo Spiderman migliore che potremmo avere.


In conclusione, "Spider-man: un nuovo universo" riesce in maniera eccezionale nel faticoso tentativo di proporre al grande pubblico uno Spiderman diverso da Peter Parker con un proprio microcosmo di personaggi, tutti interessanti e ben caratterizzato arricchito da un comparto tecnico da storia del cinema.

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