SHE-HULK: ATTORNEY AT LAW | RECENSIONE DELLA NUOVA SERIE MARVEL

Jennifer Walters, avvocata alle prime armi, entra casualmente in contatto con il sangue del cugino Bruce Banner e acquisice i suoi stessi poteri che le permettono di trasformarsi nella versione femminile di Hulk, pur mantenendo coscienza dei suoi alter ego. La donna, designata a causa di ciò a casi che vedono coinvolti superumani, cerca di affrontare la sua complessa vita da avvocata trentenne e single e allo stesso tempo di fare i conti con la sua nuova identità.


Anno: 2022

Show-runner: Jessica Gao

Attori: Tatiana Maslany, Jameela Jamil, Mark Ruffalo, Tim Roth, Charlie Cox, Benedict Wong

Paese: U.S.A.

Stagione: 1

Episodi: 9

Durata: circa 25/30 minuti per episodio

Distribuzione: Disney+

Produzione: Marvel studios


RECENSIONE:

Data di uscita in Italia: 18 agosto 2022

Voto: 5.5

Genere: legal-comedy, supereroistico


Oggi, 13 ottobre 2022, è stato pubblicato su Disney Plus, a distanza di circa due mesi dal suo inizio, il nono ed ultimo episodio di "She-hulk: attorney at law", la nuova serie ambientata nell'MCU.

Questa prima stagione dedicata a Jennifer Walters (She-hulk), la cugina di Bruce Banner A.K.A. Hulk, fin dall'episodio pilota, ha diviso nettamente il pubblico tra sostenitori e detrattori. Con il susseguirsi degli episodi, i secondi sono aumentati a dismisura lasciando sempre più in minoranza i supporter della serie fino ad arrivare al folle finale che ha spiazzato letteralmente tutti. Effettivamente, nella serie, si possono trovare sia pregi importanti che difetti pesanti che possono portare gli spettatori o da una parte o dall'altra. Proprio per questo motivo, prima di esprimere un giudizio affrettato, è necessario andare ad analizzare l'intera operazione "She-hulk" siccome, rispetto alla maggior parte dei prodotti Marvel Studios, e ciò è innegabile, prova ad uscire dalla comfort zone dell'MCU.

Innanzitutto, il primo aspetto da tenere in considerazione e da analizzare è se l'obiettivo che gli sceneggiatori si sono prefissati, ovvero quello di trattare il tema del femminismo ed in particolare le difficoltà quotidiane di una donna single ed in carriera nel XXI secolo, è stato raggiunto. Qui, come nei successivi punti, è difficile schierarsi sul fronte positivo o negativo siccome sono presenti luci e ombre sotto tutti i punti di vista. Partendo dall'elemento su cui maggiormente la serie fa leva, ovvero il soggetto, si arriva tranquillamente alla sufficienza. Infatti, l'intento di Jessica Gao è evidente fin dal primo episodio, ovvero mettere continuamente Jennifer Walters a disagio a causa di amici, parenti...per raggiungere, solo nel finale, piena consapevolezza di sé. Sotto questo aspetto, tenendo in considerazione esclusivamente il concetto che permea la serie, "She-hulk" funziona perché effettivamente nel corso degli episodi la nostra protagonista evolve. Ciò che funziona maggiormente è proprio vedere Jennifer Walters, soprattutto nella parte centrale, sempre in difetto rispetto a tutte le persone che la circondano, dalla famiglia agli amici, anche sminuita da queste ultime. Come se non fosse mai all'altezza. Ed effettivamente, nonostante i cambiamenti della nostra società negli ultimi anni, la vita di una donna è molto più difficile rispetto a quella di un uomo (maggiori pregiudizi nell'ambito sessuale, battute squallide da parte di colleghi e amici, salari inferiori...). Perciò, vedere Jennifer prendere consapevolezza di sé e del mondo che la circonda, diventando una donna forte, indipendente e con una relazione sentimentale che la valorizzi e non sia la sua sola funzione, è soddisfacente nonostante non sia niente di rivoluzionario.


Detto questo, il problema principale è il modo in cui questi messaggi vengono veicolati sia da un punto di vista di scrittura che di messa in scena. Purtroppo, e ribadisco purtroppo, il messaggio di fondo viene fortemente ridimensionato. Per quanto riguarda la sceneggiatura, in diversi episodi, le trame sono così blande, poco accattivanti e ripetitive (cambiano solo i personaggi intorno a She-hulk ma le dinamiche sono le medesime) che lo spettatore non è molto coinvolto in ciò che sta guardando. Inoltre, e questo è probabilmente uno dei difetti maggiori della serie, la rappresentazione dei personaggi maschili è indegna siccome ogni singolo maschio etero è trattato come un idiota privo di qualsiasi caratteristica positiva. Certamente, non si valorizza la figura femminile sminuendo quella maschile, anzi bisognerebbe mettere alla pari i due mondi e tirarne fuori gli aspetti positivi. Questa polemica potrebbe sembrare simile a quella di "Una donna promettente" ma se nel caso della pellicola si trattava di un gruppo di appena 5/6 persone, qui ci sono decine di uomini trattati nella medesima maniera tranne che per uomini emarginati/freak. Per non parlare, inoltre, della rappresentazione stereotipata di alcuni personaggi secondari come lo stilista o il venditore ambulante. Probabilmente, l'unica figura maschile trattata in maniera degna è Daredevil perché, il suo handicap ovvero la cecità, gli permette di vedere la vera essenza di Jennifer a prescindere dalla sua presenza scenica; da un punto di vista scenico sia in abiti normali che supereroistici è convincente nonostante le differenze della serie precedente. Inoltre, la serie si è presentata come una legal-comedy ed entrambi gli elementi non funzionano pienamente siccome l'ambito tribunale non sempre è presente all'interno degli episodi invece la componente comedy funziona abbastanza siccome in diverse situazioni ci si trova a sorridere (nonostante non sia niente di unico).


Per quanto riguarda la messa in scena (la regista principale è Kat Coiro), in tutti e nove gli episodi è difficile trovare dei guizzi registici o semplicemente delle scene che risultino minimamente emozionanti. Tra una regia monotona e delle ambientazioni per nulla memorabili, la serie non è stata in grado di creare un microcosmo ben riconoscibile come ad esempio la recente "Miss Marvel".

Prima di arrivare alla conclusione finale della recensione, è necessario dedicare una piccola parentesi allo sfondamento della quarta parete, soprattutto dopo aver ricoperto un ruolo fondamentale nel finale della stagione. L'MCU è un universo cinematografico condiviso con delle regole ben precise nato nel 2008 perciò è normale che i fan pretendano fedeltà da parte della stessa casa di produzione che ha dato via a quest'immenso progetto. Dopo circa 30 prodotti tra film, corti, speciali e serie, non è plausibile cambiare completamente le regole narrative perciò la credibilità dei personaggi che popolano questo mondo è ufficialmente caduta. Infatti, attualmente, c'è un personaggio che è consapevole di essere all'interno di una struttura narrativa e non di un vero mondo e, paradossalmente, potrebbe andare da tutti i personaggi e svelargli tutto ciò. Si va avanti grazie a un "patto" tra spettatore e narratore ma la decisione di far rompere la quarta parete a She-hulk non ha minimamente senso, soprattutto dopo l'importanza che le è stata data nel finale. Toccando proprio il finale, senza fare spoiler, la scelta è stata super coraggiosa e si può capire la volontà di introdurre la rottura della quarta parete per parlare in maniera meta-cinematografica dell'MCU (nonostante risulti MOLTO furba) e, in parte, funziona proprio per gli argomenti trattati. Detto questo, la caratteristica del personaggio potrà risultare davvero controproducente.


In conclusione, "She-hulk: attorney at law" è uno dei progetti con più potenziale sprecato dei Marvel Studios siccome, sulla carta, le tematiche e i presupposti che andavano a formare la serie erano intriganti ed attuali (contando anche il fatto che il pubblico Marvel è prevalentemente maschile) ma il modo in cui questi messaggi sono stati veicolati hanno fatto sì che la serie verrà ricordata per la noia, la ripetitività e la ruffianeria dei quali il prodotto è intrinseco. Davvero un'occasione sprecata nonostante non sia un disastro senza precedenti siccome, come detto sopra, l'umorismo a volte funziona, i messaggi alla base, o almeno gli intenti, sono lodevoli e la caratterizzazione di alcuni personaggi, Jen e Daredevil su tutti, trova un suo compimento nel finale.

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