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Recensione: Non così vicino

Non così vicino, è un nuovo film diretto da Marc Forster e con protagonista Tom Hanks, tratto dal libro: L'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman, nei cinema italiani il 16 febbraio. Sempre da questo romanzo nel 2015 ne era stato tratto un adattamento con il film svedese: A Man Called Ove.



Anno: 2023


Regista: Marc Forster


Sceneggiatura: David Magee


Produttore: Gary Goetzman, Tom Hanks, Fredrik Wikström, Rita Wilson


Attori: Tom Hanks, Mariana Treviño,Rachel Keller, Manuel Garcia-Rulfo, Cameron Britton


Paese: USA, Svezia


Distribuzione: Warner Bros.


Durata: 126 min


Data di uscita in Italia: 16 febbraio 2023


Voto: 7

Genere: Commedia, Drammatico



RECENSIONE:


Non così vicino racconta la storia di Otto (interpretato da Tom Hanks), un uomo molto competente, preciso e scontroso che controlla sempre tutto, soprattutto quello che succede nel vicinato. In realtà, da quando ha perso sua moglie, non vuole più vivere.

L'arrivo nella casa di fronte di una famiglia latina vivace e cordiale, pian piano, tra risate, pasti preparati in casa, lezioni di guida, litigi, ricordi e drammi, cambierà tutto.

La trama non è delle più originali, in alcuni momenti sembra proprio il lungometraggio della Pixar: Up, una storia d'amore perfetta nata da un piccolo gesto che però viene ostacolata in tutti i modi dalla vita, succederà tutto quello che chi guarda si aspetta dall'inizio alla fine, e questo inciderà un po' sul giudizio finale.


Ma nonostante ciò il film riesce ad essere una visione molto piacevole.


Lentamente e con grande sensibilità si ha il tempo di conoscere i vari personaggi e affezionarsi a loro, soprattutto al burbero Otto, che oltre la corazza ha un cuore grande, alla gentile e piena di vita Marisol (la cui attrice Mariana Treviño riesce con grande bravura a dare vita ad un personaggio magnetico e dolce).

Un ottimo utilizzo del trope Found Family.

Il regista si sofferma anche sulle variegate storie degli altri vicini che porteranno a riflettere su temi sociali (alcune volte in modo arguto altre più banalmente) che vanno dal valore della vita e dell'amicizia, all'identità di genere, affrontando il modo di cambiare del lavoro, dei valori e di come le persone interagiscono tra loro e anche delle variazioni che l'utilizzo dei social network ha portato nelle vite di tutti.


La scelta di usare i flashback per creare dei parallelismi tra il tempo presente e il passato, è stata una buona idea che permette di conoscere il background del protagonista, senza spezzare e mettere troppo in pausa la storia principale.


Quello che vediamo è un giovane Otto, innamorato pieno di vita e speranza per molti aspetti diverso da quello attuale. Il personaggio è interpretato da Truman Hank, che nella realtà è il figlio del famoso attore che qui recita il ruolo della sua versione più vecchia.

Quello che non vediamo, invece, è una vera caratterizzazione del personaggio di Sonya (Rachel Keller), la ragazza e futura moglie dell'uomo, che rimane solo una figura fortemente idealizzata, ma niente di più.


Una combinazione, ben ideata, di commedia e dramma, con un Tom Hanks in grado di passare agevolmente da uno all'altro in modo credibile e che interagisce con gli altri personaggi donandoci tante risate.

Il tutto aiutato dalla colonna sonora e dalla fotografia che si adattano bene ai mutamenti della storia.

Menzioni speciali vanno anche a Manuel Garcia-Rulfo (il marito di Marysol), alle bambine che interpretano le sue figlie e Cameron Britton (uno dei vicini), che nonostante le poche scene, contribuiscono al tono spassoso della storia.



In conclusione Non così vicino, nonostante la prevedibilità della trama, risulta un film ricco di speranza e amore, divertente e commovente.


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