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NOMINATION OSCAR 2023: LE 3 CURIOSITÀ SU CUI RIFLETTERE

Ieri, martedì 24 gennaio 2023, sul canale ufficiale Youtube, l'Academy Award ha divulgato le nomination delle 23 categorie che comporranno l'edizione degli Oscar 2023 (sul nostro sito potete trovare il recap completo dei nominati). In questo articolo, andremo a vedere le 3 curiosità che maggiormente possono far riflettere sulla Hollywood contemporanea e su quali aspetti l'industria cinematografica statunitense si sta soffermando.



La prima curiosità, e probabilmente la più interessante, è la nomination a miglior attrice protagonista per Michelle Yeoh in "Everything everywhere all at once" (in totale, la pellicola ha ricevuto ben 11 nomination), la quale diventa la prima attrice asiatica ad essere nominata in questa categoria. Naturalmente, non è un dato da sottovalutare soprattutto perché gli Oscar sono, sì, una manifestazione artistica ma anche, e soprattutto, commerciale che rispecchia l'andamento dell'industria cinematografica americana; perciò questa nomination rappresenta benissimo l'attenzione che il cinema, e il mondo intero, sta avendo per le cosiddette "minoranze". Questo processo, assolutamente giusto che nel tempo porterà a pari opportunità per tutti, è iniziato circa a metà del decennio scorso con la vittoria simbolica di "Moonlight" su "La la land" (musical, il genere americano per eccellenza). Da qui in poi, ci sono state diverse candidature e vittorie che, in primis, hanno mandato un messaggio in questa direzione come "CODA", "Black panther", "Green book" e tanti altri. Quindi, la candidatura, e probabile vittoria, di Michelle Yeoh si inserisce perfettamente in questo solco e dimostra l'apertura di Hollywood nei confronti di un'altra minoranza che negli anni è stata sempre messa in secondo piano. Inoltre, non a caso, questa nomination arriva dopo l'inizio delle proteste racchiuse nel movimento #stopasianhate che, nell'ultimo anno, ha avuto sempre più risonanza. Sembra di rivedere lo stesso percorso del #blacklivesmatter, a dimostrazione di come Hollywood, essendo un'industria, deve avere il proprio volto pulito e in quest'epoca, non c'è niente di meglio che essere inclusivi. Naturalmente, questo discorso non vuole svalutare la performance dell'attrice, anzi la candidatura è meritatissima, ma bisogna essere onesti nel dire che 10 anni fa, al suo posto, ci sarebbe stata un'altra attrice e ciò dimostra come Hollywood sia arte che industria.



La seconda curiosità su cui riflettere è la candidatura di Angela Bassett come miglior attrice non protagonista per il film "Black Panther: Wakanda Forever". Oltre al fatto che il discorso fatto sopra si può tranquillamente applicare qui, il punto della discussione però è un altro perché, per la prima volta in un film Marvel (non solo MCU, quindi anche gli spiderman di Raimi, X-men...) un attore/attrice ha ricevuto una nomination così importante. Nel corso degli anni, alcuni film dell'mcu hanno ricevuto alcune candidature agli Oscar come migliori effetti speciali, migliori costumi...ma sempre in categorie "minori"; per questo motivo, la nomination di Angela Bassett non deve passare inosservata. Infatti, ciò su cui è interessante riflettere è l'apertura dell'Academy nei confronti del blockbuster d'intrattenimento nelle categorie più prestigiose. Non bisogna stupirsi del fatto che il film sia un cinecomic perché, negli ultimi anni, la dc è arrivata a livelli così alti con più film (ad esempio, "il cavaliere oscuro" e "Joker" con rispettivamente Heath Ledger e Joaquin Phoenix) ma la cosa stupefacente è che Angela Bassett ha ricevuto questa candidatura recitando in un film dell'MCU, un universo cinematografico composto da pellicole che moltissimi registi di livello internazionale (Scorsese, Coppola, Villeneuve...) considerano spazzatura o lunapark. Perciò è interessante annoverare questo cambiamento e la credibilità che, almeno nei confronti di alcune maestranze hollywoodiane, in questi anni l'mcu ha conquistato.



Infine, l'ultima curiosità da evidenziare è la nomination a John Williams per la miglior colonna sonora nel nuovo film di Spielberg "The fabelmans". Si tratta della 53ª candidatura (la persona in vita che ne ha di più, sopra di lui solo Walt Disney con 90) ma, soprattutto, Williams è l'essere vivente più anziano ad aver mai ricevuto una candidatura agli Oscar: infatti il compositore tra pochi giorni compirà 91 anni. Rispetto alle 2 precedenti discussioni, questa dà meno spunti di riflessione ma è comunque stimolante vedere come certe figure, nonostante l'età, siano ancora in grado di lavorare a livelli altissimi. Allo stesso tempo, ciò dimostra come Hollywood non abbia il coraggio di dare opportunità importanti anche a nuovi compositori, attori, registi...esattamente come avviene con i vari franchise che hanno le grandi major. Tutta l'industria si poggia su sequel, prequel, spin-off...Certamente, se il livello è quello di John Williams, è difficile trovare gente alla sua altezza. Allo stesso tempo, non sarebbe male provare ad affidarsi a nuove figure/pellicole così da smuovere l'intera industria.

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