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Maestro | La recensione del film di Bradley Cooper

Maestro mostrato nel grande schermo al pubblico il 2 Settembre, in anteprima al Festival di Venezia, è una delle pellicole più attese della Mostra che ha dovuto fare i conti con la SAG-AFTRA.

Bradley Cooper, pur essendo regista, ha dovuto evitare la sua promozione presso il Lido a seguito dello sciopero nonostante volesse disperatamente che Maestro venisse presentato a Venezia. “Era il mio sogno”, queste le parole riferite dall’attore di Hollywood a Barbera, direttore del Festival.

Genere:Biografico, Musicale, Drammatico

Anno:2023

Regia:Bradley Cooper

Attori:Bradley Cooper, Carey Mulligan, Maya Hawke, Matt Bomer, Jeremy Strong, Miriam Shor, Michael Urie, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Sara Sanderson, Gideon Glick, Sam Nivola

Paese:USA

Durata:129 min

Distribuzione:Netflix

Sceneggiatura:Bradley Cooper, Josh Singer

Fotografia:Matthew Libatique

Montaggio:Michelle Tesoro

Produzione:Amblin Entertainment, Fred Berner Films, Joint Effort, Netflix, Sikelia Productions


Sono passati ben cinque anni dal debutto dietro alla macchina da presa per il film “A Star is Born”, e Bradley Cooper si dimostra ancora una volta con l’eleganza che lo contraddistingue.


Scritto da Cooper insieme a Josh Singer (prodotto da Spielberg e Scorsese), "Maestro" racconta la vita del grande compositore, spirito libero Leonardo Bernstein.


Bernstein, interpretato dallo stesso Bradley Cooper descrive la celebre storia del direttore d’orchestre, pianista e compositore, venuto a mancare nel 1990 dopo aver lasciato in eredità innumerevoli opere, fra cui ricordiamo West Side Story.

Tra le protagoniste non può non essere che menzionata Carey Mulligan nei panni di Felicia Montealegre, una donna innamorata, fragile, ma allo stesso tempo devota e paziente che accetta di convivere con la doppia vita di suo marito.


Il regista attraverso la dinamica del flashback, in una pellicola in bianco e nero, fa rivivere allo spettatore la gioventù di Bernstein, soprattutto la nascita dell’amore con Felicia.

Successivamente ci viene mostrata la sua ascesa al mondo della musica come direttore d’orchestra, pianista e compositore. All’improvviso poi, quando l’occhio si è abituato alla pellicola in bianco e nero, ecco che arriva una gamma di colori che riempie interamente tutto lo schermo.

La scelta di questo cambio di fotografia, dal bianco e nero, al colore porta con se anche ad un passaggio molto netto: man mano che la storia procede, ci accorgiamo che la protagonista del racconto è sempre più Felicia.



Maestro si pone come obiettivo quello di elogiare l’unione della musica e della creatività.

Bradley Cooper è riuscito in tutta la sua grandezza ed eleganza, a mettere in scena un atto d’amore che permette di emozionare lo spettatore. Provare empatia per i protagonisti, è la sola cosa che può rimanere a chi guarda grazie ad attimi di gioia che si alternano ad attimi di forte dolore, come la malattia della moglie.


Naturalmente la colonna sonora riprende i maggiori successi del compositore e coinvolge profondamente lo spettatore in ogni sua nota.



Una pellicola che risente un po’ della lentezza, data anche dalla durata (2h 9m), ma nonostante ciò Maestro sa coinvolgere e mentre l’orchestra suona, i nostri battiti aumentano e i brividi iniziano a comparire.



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