La notte dei morti viventi | Recensione, cast e trama

Un gruppo di studenti di cinema si trova nei boschi della Pennsylvania quando inizia l'invasione degli zombi. Uno dei ragazzi decide di continuare a girare, in modo da documentare ciò che sta accadendo.

Genere:Horror

Anno:1968

Regia:George A. Romero

Attori:Duane Jones, Judith O'Dea, Karl Hardman, Marilyn Eastman, Keith Wayne, Russell Streiner, S. William Hinzman, Charles Craig, Frank Doak, George Kosana, Mark Ricci, Judith Ridley, Kyra Schon

Paese:USA

Durata:93 min

Distribuzione:Continental Distributing, Fida - Mondadori Video

Sceneggiatura:George A. Romero, John A. Russo, John Steinberg

Fotografia:Joseph Unitas, George A. Romero

Montaggio:George A. Romero, John A. Russo

Musiche:Jim Brown

Produzione:Image Ten, Laurel Group, Market Square Production, Off color Films


Recensione:

Data di uscita in Italia️: 1968

Voto: 9/10

Genere️: orrore

Pro🔝: nel corso del tempo, sono stati realizzati alcuni film che hanno cambiato il corso degli eventi, lasciando un'impronta così autorevole nel mondo del cinema da essere presi come simboli per le future produzioni. Alcuni esempi possono essere "Quarto potere", "2001: Odissea nello spazio" e certamente infine il lungometraggio che tratteremo oggi: "La notte dei morti viventi". Nel 1968 il regista George A. Romero, con un budget esiguo, riuscì a cambiare per sempre il cinema ed in particolare, il genere horror con la nascita della figura dello zombie, dando così vita ad un filone che ancora oggi domina il grande e piccolo schermo con produzioni come "the walking dead" e la recente duologia "Zombieland".

Innanzitutto è incredibile pensare che, all'interno di una pellicola horror che vede come protagonisti degli zombie, il regista sia stato in grado di inserire molti dilemmi sociali e tematiche profonde che, solitamente, si trovano esplorate in tutt'altro genere di film. Nonostante Romero abbia inserito molti spunti di riflessione, le tematiche che rimangono maggiormente impresse sono due. La prima consiste nella dipendenza dell'uomo nei confronti della tecnologia (già negli anni '60), infatti, tutti i personaggi della pellicola cercano disperatamente aiuto dalla radio e dalla televisione per apprendere come agire nei confronti degli zombie. Inoltre, proprio quest'ultimi, nascono dal ritorno di una sonda spaziale nell'orbita terrestre che emette delle radiazioni che influenzano la mente dei defunti. L'altra grande tematica che il regista ha inserito nell'opera è il dirompente razzismo negli U.S.A del secondo dopoguerra. È incredibile quanto sia attuale il finale del film perché sicuramente molto affine alle tematiche che gli Stati Uniti di oggi, interessati dal movimento del "Black lives matter", si trovano ad affrontare e nello stesso tempo riesce a farci comprendere come la mentalità del popolo e, nello specifico, del corpo di polizia, a distanza di 50 anni, non sia per niente cambiata.

A livello tecnico, Romero utilizza la regia in maniera eccezionale perché riesce a sopperire a tutte le problematiche, soprattutto a livello di effetti visivi, causati dal basso budget. Si alternano primi piani e campi-lunghi e, nello stesso modo, riesce ad incutere timore. Inoltre l'utilizzo del bianco-nero e di una pellicola di basso costo ha aiutato a rendere ancora più suggestivi ed infimi le location in cui si svolgono le azioni.

Un'altra caratteristica peculiare e coraggiosa della pellicola è la presenza di un personaggio centrale nero. Infatti il protagonista, Duane Jones, nonostante ci siano molti comprimari, mantiene sulle sue spalle la maggior parte del lungometraggio in maniera ottimale fino all'incredibile finale. Nonostante il protagonista sia eccezionale, anche i personaggi secondari sono caratterizzati al meglio perché rispecchiano uno stereotipo di quegli anni ed è curioso vederli interagire tra di loro dato che si fanno portavoce di varie idee politiche personificate che cercano di sopravvivere ad un'apocalisse zombie.

In conclusione, "La notte dei morti viventi" si inserisce nella ristretta cerchia dei film che hanno cambiato la storia perché raramente è successo che una pellicola abbia unito così tanti elementi positivi insieme al fatto di dar vita un filone che dura ancora dopo 50 anni.

P.S. Romero non si è dedicato solamente a questo horror ma, in totale, ha realizzato altre 3 pellicole ("zombie- dawn of the dead", "day of the dead" e "Land of the dead") realizzando una delle tetralogie migliori del cinema.

Contro❌: sinceramente è difficile trovare dei difetti a questa pellicola. Il problema principale probabilmente è rappresentato dal doppiaggio. Purtroppo nella versione che si trova sulle piattaforme streaming (Amazon prime video) e in dvd, il doppiaggio è rovinato e, in alcuni momenti, si fa fatica a comprendere ogni parola. Inoltre, se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo, la figura femminile, che si vede in questa pellicola, oggi non sarebbe accettata e rispecchia la tipica donna del secolo scorso che attende le gesta degli uomini e non ricopre un ruolo centrale nella narrazione. Nonostante questo è giusto contestualizzare la pellicola alla data d'uscita.

Recensione a cura di Ivan Luis Sulla

Grafiche a cura di Giulia Federici

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