LA FIERA DELLE ILLUSIONI-NIGHTMARE ALLEY| RECENSIONE DEL NUOVO FILM DI GUILLERMO DEL TORO

Il 24 gennaio abbiamo assistito all’anteprima stampa dell’attesissimo nuovo lungometraggio di Guillermo del Toro, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 27 gennaio. Ambientato tra la fine degli anni 30 e l’inizio degli anni 40, la trama verte attorno ad un uomo che ha molto talento nel manipolare le persone, che inizia a lavorare in un circo ambulante, prima come aiutante e poi con un numero di chiaroveggenza. Sfruttando queste sue particolari doti, si fa strada e acquista sempre più fama, ma il pericolo è dietro l’angolo. Ecco la nostra recensione.

Anno: 2022

Regista: Guillermo del Toro

Attori: Bradley Cooper, Rooney Mara, Cate Blanchett, Toni Collette, Willem Dafoe, Ron Perlman, Richard Jenkins, David Strathairn

Paese: USA, Messico

Durata: 140 min

Distribuzione: Searchlight Pictures Italia

Sceneggiatura: Kim Morgan, Guillermo del Toro

Fotografia: Dan Laustsen

Montaggio: Cam McLauchlin

Produzione: Double Dare You, Searchlight Pictures

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RECENSIONE

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Data d’uscita in Italia: 27 gennaio 2022

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Voto: 8

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Genere: thriller, giallo, drammatico


Dopo il plauso di pubblico e critica ottenuto con il suo ultimo lavoro, ‘’La forma dell’acqua’’, nell’annata 2017-2018, Guillermo del Toro torna ad incantare il grande pubblico con ‘’Nightmare Alley’’, adattato dall’omonimo romanzo del 1946 di William Lindsay Gresham, già portato al cinema nel 1947 da Edmund Goulding. Ben lontano dai generi gotico e horror molto cari al regista, questo lungometraggio spazia tra il thriller e il noir che investe tutta la narrazione con sequenze sublimi che ne lavorano le suggestioni senza mai forzare la mano.


Una pellicola che divide il discorso narrativo in due parti ben distinte. La prima riconducibile alla prima ora di film che porta con sé un racconto ricco di sfumature grottesche, sia per ambientazione che per sequenze e fatti, dove l’impronta quasi eclettica di del Toro è perfettamente riconoscibile, soprattutto in quelle sequenze più crude e macabre che da sempre ne caratterizzano la sua filmografia. Arrivando poi alla seconda che spazia da quanto raccontato precedentemente, toccando nuovi punti nella narrazione, con un’ambientazione più ampia e con sfumature noir, ma che riesce in egual modo della precedente a donare un senso di inquietudine allo spettatore, avvolgendolo in un vortice di illusioni e misteri dalla quale fatica ad allontanarsi.


Bradley Cooper, Rooney Mara e Cate Blanchett sono il trio che con i loro personaggi portano sulle loro spalle il peso di tutta la narrazione. Rooney Mara interpreta Molly, una giovane donna intrappolata in un ambiente illusorio che non fa per lei e questo lo si nota soprattutto dal suo modo di porsi e dalle sue azioni, spesso controcorrenti rispetto a quelle dei suoi compagni. Cooper e Blanchett, rispettivamente Stan e Lilith, fondano il loro operato sulla logica delle illusioni e lo sanno bene anche loro. In particolare, Stan, il protagonista dell’intera vicenda, è mostrato sin dalle prime sequenze come un personaggio manipolatore, subdolo e calcolatore, con un arco narrativo abile e sviluppato alla perfezione, in cui la sua storia è raccontata come se si trattasse di un cerchio. Bradley Cooper dona ancora una volta un’interpretazione lodevole, con una notevole espressività che in molti casi manda l’importanza delle parole in secondo piano.


La regia è abile e lo dimostrano le sequenze create che, con i loro movimenti di macchina, difficilmente riescono a far distogliere lo sguardo dello spettatore dallo schermo. Il sonoro, all’inizio sinuoso e al contempo inquietante, si trasforma poi in lugubre e incalzante con l’avanzare della narrazione ed è cucito alla perfezione sul protagonista cambiando con lui. Le scenografie, curate nei minimi dettagli, contribuiscono alla creazione dell’atmosfera circense e di mistero nella quale ci troviamo coinvolti. Il tema delle illusioni è invece il motore di tutto il discorso narrativo, risultando un elemento attrattivo imprescindibile alla riuscita del lungometraggio.

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