LA CASA DI CARTA PARTE 5, VOLUME 2 | RECENSIONE DELL’ULTIMA STAGIONE DELLA SERIE

Il 3 dicembre 2021 sono stati resi disponibili su Netflix gli ultimi cinque episodi dell’ultima parte della famosa serie spagnola ‘’La casa di carta’’. Termina la storia della seconda rapina del gruppo di ladri più famoso al mondo. La trama segue l’ultimo e decisivo atto dell’attacco alla Banca di Spagna iniziato nella terza stagione, tra colpi di scena, momenti di sconforto e rivelazioni. Ecco la nostra recensione.


Stagioni: 5

Puntate: 48

Anno: 2017-2021

Regista: Jesus Colmenar, Alex Rodrigo, Alejandro Bazzano, Miguel Angel Vivas, Javier Quintas

Attori: Álvaro Morte, Úrsula Corberó, Itziar Ituño, Pedro Alonso, Miguel Herrán, Jaime Lorente, Darko Peric, Esther Acebo, Rodrigo De la Serna, Najwa Nimri, Luka Peros, Belen Cuesta, Hovik Keuchkerian, Ahikar Azcona

Paese: Spagna

Durata: 41-76 min

Distribuzione: Netflix

Sceneggiatura:

Fotografia:

Montaggio:

Produzione: Atres Media, Vancouver Media, Netflix

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RECENSIONE

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Data d’uscita in Italia: 3 dicembre 2021

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Voto: 8,5

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Genere: thriller, drammatico, azione


Dopo tre mesi di estenuante attesa dal rilascio dei primi cinque episodi di questa quinta e ultima stagione, finalmente anche l’atto finale è disponibile. Si mette così la parola fine alla rapina più famosa della storia, alla Resistenza che aveva saputo incollare allo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo negli ultimi quattro anni, convertendola in un vero e proprio significativo fenomeno globale.



Se la prima parte della stagione era stata caratterizzata da ritmi abbastanza lenti e molti momenti bui per la banda, in questa seconda parte accade il contrario. Ricca di adrenalina e situazioni di suspense, ci troviamo di fronte all’inizio della fine questa volta per sempre. Momenti di forte emotività accompagnano le azioni dei ladri rimasti e di coloro che da fuori li aiutano, insieme a sequenze in cui il trasporto e il coinvolgimento dello spettatore è assicurato. I protagonisti sono allo stremo ed è una condizione che viene fatta notare, sia dal loro comportamento di fronte ad alcuni accadimenti, sia dal loro aspetto, stanco e trascurato. Sono in grado però di rialzarsi, scoprendo che l’unica cosa che potrà mai salvarli e preservarli è la loro unità e determinazione nelle situazioni difficili.

Tutti hanno un loro posto e svolgono un ruolo importante. E il cambiamento è un’altra delle caratteristiche principali. Sono protagonisti più umanizzati e non così invincibili come ci era stato mostrato nelle precedenti stagioni, a rapina appena iniziata. Uno dei personaggi che passa attraverso ad un vero e proprio miglioramento e ad una forte umanizzazione è quello dell’ispettrice Alicia Sierra. Spietata e calcolatrice nelle parti precedenti, qui è ragionevole e diversa, situazione che la porterà a creare un vero legame emotivo con chi chiamava nemico. La polizia e i rapinatori sono le pedine che portano avanti questa guerra, mentre gli ostaggi non sembrano più aver importanza, portando a galla così il vero scopo di questo piano.



L’azione, anche se in quantità minore, non manca e fa da perno alle situazioni di tensione maggiore. Il colpo di scena a metà narrazione è qualcosa di cui pochi sospettavano e che fa rimanere tutti, spettatori e protagonisti stessi a bocca aperta. Tutte le questioni aperte vengono chiuse e nulla, sia del passato, sia del presente che del futuro prossimo, viene lasciato in sospeso. Si fa luce per la prima volta sul passato del Professore, sulla storia di Berlino, costante presente nei flashback a partire dalla terza stagione, e si aggiungono tasselli ad una storia che volge al termine. L’intera sequenza finale è qualcosa a cui non si era stati abituati visto l’andamento quasi tragico della serie, ma che riesce ugualmente a fare il suo effetto, senza far sfigurare la vicenda fino ad ora raccontata. Merito anche della colonna sonora che riesce ad inserirsi nello spirito della narrazione.


È la vera e propria fine di un’era, di una serie che, anche con i suoi difetti, è stata rivoluzionaria per il suo genere e per la sua provenienza. Un impatto culturale di massa che difficilmente si potrà dimenticare, perché come afferma una frase al termine dei titoli di coda ‘’L’eredità continua grazie a voi, la vera Resistenza’’. E la storia effettivamente non finisce qui. Lo spin-off di cui si vociferava già da alcuni anni è realtà; ‘’Berlino’’, serie dedicata interamente al passato di uno dei personaggi più amati della serie, arriverà su Netflix nel 2023. Nell’attesa, tutte e cinque le stagioni de ‘’La casa di carta’’ sono disponibili sulla piattaforma.

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