L’incredibile storia dell’Isola delle Rose | Recensione, cast e trama

Un ingegnere idealista costruisce la propria isola al largo delle coste italiane e la dichiara nazione, attirando l'attenzione del mondo. Quando il governo italiano dichiara nemico il nuovo stato, per l'uomo cominciano i guai.

Anno:2020

Regia:Sydney Sibilia

Attori:Elio Germano, Matilda De Angelis, Leonardo Lidi, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti, François Cluzet, Tom Wlaschiha, Violetta Zironi, Alberto Astorri

Paese:Italia

Durata:118 min

Distribuzione:Netflix

Sceneggiatura:Sydney Sibilia, Francesca Manieri

Fotografia:Valerio Azzali

Montaggio:Gianni Vezzosi

Musiche:Michele Braga

Produzione:Prodotto da Matteo Rovere, Un film Originale NETFLIX prodotto da GRØENLANDIA


Recensione:

Data di uscita in Italia 🗓️: 2020

Voto: 8,5/10

Genere📽: Drammatico, Commedia

Pro: Sydney Sibilla porta sullo schermo degli abbonati Netflix l’incredibile storia dell’Isola delle Rose, piattaforma artificiale realmente progettata e costruita dall’ingegnere Giorgio Rosa nel 1968.

C’era una volta a Bologna un geniaccio innamorato che con le parole non era molto bravo e che con la società non andava molto d’accordo, decise quindi di costruirsi un piccolo mondo personale, distante dalle normi vigenti nel suo stato e dove poteva contemplare e attirare l’amore della sua bella.

Una favola pop ed estiva che ci insegna non solo a pensare fuori dagli schemi ma anche a ribellarci alla monotonia quotidiana di un mondo che storce il naso agli inguaribili sognatori.

Una storia leggera, ma come diceva Calvino “leggerezza non è superficialità”, ed è proprio questa netta divisione che rende questo film un bellissimo esempio di cinema italiano che non ha paura di essere italiano e si serve di un piccolo pezzo della storia nostrana per creare uno spiraglio di rivoluzione che si consuma nei 400 metri quadrati dell’Isola delle rose. Sydney sembra avere le idee molto chiare su come bilanciare questo effetto fiabesco con quello della commedia romantica, riuscendo a non cadere, come già citato prima, nella superficialità. Una capacità rara che proietta sul regista grandi aspettative e curiosità per le prossime opere.

Funzionale è la contestualizzazione storica dei movimenti del ’68 che rappresentano proprio la rivoluzione del protagonista e la sua volontà di voler scappare dalla società opprimente e conservatrice.

Elio Germano, convincente e coinvolgente, capitana un cast di altissimo livello; Leonardo Lidi, Matilda De Angelis e Tom Wlaschiha arricchiscono quest’opera con performance interessanti e solide. La fantastica accoppiata Zingaretti \ Bentivoglio, in una dimensione quasi caricaturale regalano una piacevolissima nota comica che, paradossalmente fa riferimento alla parte più storica e realistica della narrazione.

Contro: La prima parte, ben alternata di momenti comici e momenti romantici – e romanticizzati, si prolunga poi in una seconda parte più lenta, dove il film sembra perdere leggermente l’impronta fiabesca ma che riesce a recuperare con il finale, irresistibilmente dolceamaro.

Volendo sottoporre il film anche sotto una lente più tecnica, si denota anche una piccola mancanza di personalità nella regia di Sibilla, che rimane molto accademica ma che, in realtà, si adatta perfettamente al tipo di narrazione e atmosfera creata dal film.

Ci auguriamo quindi, che dopo produzioni altalenanti, Netflix Italia abbia ritrovato la giusta via e che ci riservi in futuro film all’altezza di quest’ultimo.

Recensione a cura di Linda Giulio

Grafiche a cura di Giulia Federici

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