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IL PRIMO GIORNO DELLA MIA VITA - UNA STORIA SULLA NOSTALGIA DELLA FELICITÀ

DATA DI USCITA: 26 Gennaio 2023


REGIA: Paolo Genovese


GENERE: Drammatico, Commedia


VOTO: 6



Dopo il grande successo di "Perfetti Sconosciuti", ed il remake "filo e per segno" di "The Place", Paolo Genovese torna a distanza di anni sul grande schermo portando una storia difficile da raccontare. Tratto dall'omonimo libro, scritto sempre dallo stesso Genovese, il fulcro del film è il seguente: come sarebbe la vita sette giorni dopo la nostra morte? Un quesito al quale cercherà di rispondere una figura misteriosa, interpretata da Toni Servillo, il quale farà da Cicerone a quattro anime che sembrano aver toccato il fondo: uno scrittore motivazionale, una poliziotta che ha perso la persona più cara, un'ex-campionessa costretta alla sedia a rotelle e un bambino diabetico. Insieme intraprenderanno un viaggio per poter ricominciare a vivere la vita, e trovare quella felicità persa (o mai avuta) attraverso l'eterna città di Roma.

Sette giorni, quattro persone, una sola opportunità per tornare indietro.



Un pretesto molto interessante per parlare di un tema veramente difficile da trattare, quale quello del suicidio; talmente tanto che persino lo stesso autore, trova difficoltà ad approfondire questo tema, cercando di restare alla superficie del problema utilizzando esempi "cristallizzati" facilmente individuabili dal pubblico, in modo da non far richiedere ulteriori motivazioni. Così che l'autore, possa dedicarsi maggiormente alle “motivazioni sul restare”, rispetto che su quelle “motivazioni per andarsene”. Si trovano una alta quantità di riflessioni e dialoghi sulla bellezza delle piccole cose della vita, le nuove opportunità che il mondo può darti e la ricerca della felicità. Come si nota il pretesto di basa su, riducendo in maniera assolutamente banale (anche perché non è assolutamente facile trattare questo tema), degli stereotipi, che rimangono come detto in precedenza, in superficie. Nonostante ciò però riesce a toccare il pubblico, facendoci immedesimare e viaggiare in una situazione emotivamente trascinante.



L’elemento che risalta maggiore all’occhio è l’alchimia tra i cinque personaggi, ognuno dei quali ha bisogno l’uno dell’altro, formando un gruppo “solido” dove il confronto e le riflessioni di ciascun personaggio, rappresentano “il pane quotidiano” sul quale basare la ricerca sulla nostalgia della felicità.

Rispetto alle opere precedenti di Genovese, molto discorsive, questo film mette l’accento sulla forza delle immagini, cercando di provocare uno scossone, non solo ai protagonisti del film, ma anche al pubblico stesso. Ed in certi momenti riesce a farlo. Inoltre altro elemento riuscito sono i dialoghi, molto chiari e caratteristici, insieme all’utilizzo delle musiche, tutte volte a provocare una reazione emotiva nei confronti del pubblico. Per cui la pellicola riesce sicuramente, anche a giudicare le reazioni delle persone in sala, a far commuovere o comunque trascinare il pubblico al suo interno; ma questo avviene, come ribadito in precedenza, restando davvero troppo in superficie, e che con un maggiore minutaggio probabilmente un approfondimento (anche minimo) potrebbe essere stato fatto.



In conclusione, “Il Primo Giorno Della Mia Vita” è un film alla ricerca delle emozioni del pubblico, che riescono ad emergere grazie alla tematica, alla forza delle immagini, le musiche, i dialoghi ed i personaggi (anche se risultano “stereotipati”). Purtroppo però la tematica e vari approfondimenti, sia per la difficoltà di quest’ultimo, sia per una durata di due ore, rimane in superficie, lasciando per cui il film in una "pseudo-mediocrità". Ma nonostante ciò, esso riesce a coinvolgere il pubblico ed intrattenerlo, non facendolo mai annoiare e regalando una buona visione cinematografica. Però, ribadiamo: poteva andare meglio, ma molto meglio.



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