Il cinema che educa: storia del razzismo attraverso film e serie tv.



Nelle ultime settimane, prima negli USA e ben presto nel resto del mondo, ci sono state innumerevoli proteste per la morte di George Floyd, cittadino afroamericano brutalmente ucciso da un poliziotto. Non è la prima volta però che il suolo americano (o la divisa di un poliziotto bianco americano) si macchia di sangue di afroamericani innocenti, che portano, come unica colpa il colore della loro pelle, giudicata troppo

scura; come se un colore diverso possa pregiudicare l’innocenza o la colpevolezza, il diritto di vita o la licenza di uccidere. È quindi in atto una vera e proprio rivoluzione, di cui la morte di Floyd rappresenta la goccia che ha fatto traboccare il vaso di anni di omicidi ingiustificati, razzismo sistematico e violenza gratuita, tanto negli Stati Uniti, quanto nel nostro continente.

In un momento storico e culturale come quello in cui stiamo vivendo, in cui le notizie (sia vere che false) viaggiano a una velocità incalcolabile, è importante educarci sulla storia che ci ha preceduto, educare noi stessi e poi le persone che ci stanno attorno.

Ecco quindi, una breve lista di prodotti cinematografici e televisivi che possono insegnarci qualcosa sul razzismo e che ci possono far capire che non si tratta di una storia poi così lontana, temporalmente e fisicamente.



- The Help (2011)

Ambientato a Jackson, Mississippi nel 1963, The Help racconta le vicende due domestiche, magistralmente interpretate da Viola Davis e Octavia Spencer, che maltrattate e umiliate dalle proprie datrici di lavoro, decidono di collaborare con la giovane Skeeter (Emma Stone) per raccogliere le storie di tante altre domestiche e bambinaie al servizio di famiglie bianche e pubblicarle in un libro, destinato a fare scalpore.

The Help si alterna di momenti drammatici, confezionati per lo più dai gravissimi atti discriminatori nei confronti delle domestiche e momenti agrodolci, fatti di compassione e tenerezza e dalle storie di fantastiche donne che riescono andare al di là del colore della loro pelle per coalizzarsi e darsi forza a vicenda.



- BlackKkKlansman ( + 4 Little Girls)

Malgrado servirebbe tutta la carriera di Spike Lee per riempire questa lista, abbiamo scelto simbolicamente BlackKkKlansman, in quanto particolarmente adatto alla situazione odierna: il primo afroamericano nella storia della polizia, decide di infiltrarsi nel Ku Klus Klan. Tra dramma e un humor tagliente, Spike Lee riesce a mescolare il razzismo del sistema americano e l’esistenza della supremazia bianca, con un continuo

riferimento al passato e ai giorni nostri, con il consapevole obiettivo di farci capire quanto la realtà odierna non sia poi così diversa dall’epoca in cui si svolge la pellicola.

Si segnala, sempre di Spike Lee, il documentario 4 Little Girls che racconta l’attentato del 1963 in una chiesa battista dell’Alabama, in cui una bomba esplose durante la funzione domenicale uccidendo quattro bambine afroamericane.




- Zootropolis (2016)

Capolavoro d’animazione firmato Disney, e proprio per questo adatto sia agli adulti che ai bambini, Zootropolis tratta in maniera meno esplicita ma comunque convincente, i pregiudizi e gli stereotipi legati all’aspetto esteriore o all’appartenenza sociale. La protagonista è una coniglietta che cerca di entrare in polizia, lottando contro prepotenti e un sistema a tutti gli effetti razzista.



- Moonlight (2016)

Moonlight racconta la vita di Chiron, un bambino afroamericano che vediamo, con l’avanzare della narrazione anche in versione adolescenziale e adulta, mentre impara a conoscere sé stesso, la sua sessualità e il suo posto nel mondo.

Premio Oscar come miglior film, è la prima pellicola a tematica LGBT a ottenere questo riconoscimento, nonché il primo con un cast totalmente composto da afroamericani.



- Get Out (2017)

Film d’esordio per Jordan Peele che riporta sul grande schermo il tema del razzismo attraverso un’articolata rivisitazione horror, confezionando alla perfezione un film capace di impressionare, intrattenere ma allo stesso tempo di costruire una critica perfetta e raffinata della società odierna. Se volete vedere un film innovativo nel suo genere e nelle sue tematiche, Get Out vi sorprenderà.



- Il diritto di contare (2016)

Il film racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo, tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11. E se la trama non bastasse, il film è ricco di un cast accattivante e convincente tra cui Taraji P. Henson, splendida protagonista, e Janelle Monàe.



- 12 anni schiavo (2013)

Rimaniamo su film tratti da autobiografiche con 12 anni schiavo, immensa opera diretta da Steve McQueen, miglior film agli oscar del 2014.

Solomon Northup, talentuoso violinista, vive libero nella cittadina di Saratoga Springs con la sua famiglia. Ingannato da due falsi agenti di spettacolo, si reca con questi a Washington, viene drogato, imprigionato, frustato, privato dei documenti che certificano la sua libertà e portato in Louisiana, dove rimarrà in schiavitù fino al 1853.

Un film brutale e drammatico ma capace di commuovere ed emozionare, anche qui un cast eccezionale tra cui Lupita Nyongo, nella sua prima strabiliante performance che le valse la vittoria dell’oscar come miglior attrice non protagonista.



- American History X (1998)

Protagonista implicito della pellicola è l’odio, in particolare l’odio razziale, professato dal personaggio di Edward Norton, ricoperto da svastiche e simboli nazi fascisti. L’odio che ti consuma e consuma ciò che più ti è caro al mondo, un messaggio semplice ma di una forza incredibile, riassume bene come inconsistente sia la forza che si cela dietro alle ideologie nate da sentimenti nocivi – e dalla ignoranza.



- Selma – La strada della libertà (2014)

Il film rappresenta una rievocazione delle marce da Selma a Montgomery che nel 1965 segnarono l'apice della rivolta per il diritto di voto agli afroamericani, con protagonista David Oyelowo, nei panni di Martin Luther King.



- Race il colore della vittoria (2016)

Rimanendo sull’ambito di fatti realmente accaduti, Race è un film autobiografico sull’atleta afroamericano Jesse Owens, che vinse quattro medaglie d’oro alle olimpiadi di Berlino nel 1936, nel cuore della Germania nazista. L’emblematico titolo “Race” gioca sul duplice significato di “razza” e “corsa”, e ben sintetizza le vicende dell’atleta.

Si segnalo inoltre, per gli amanti delle serie tv: “Dear White People” e “When They See Us”, poco da aggiungere a riguardo, in quanto i titoli sembrano parlare per conto proprio. Con la speranza che questa lista, oltre che migliorare i nostri gusti in materia cinematografica, possa renderci più consapevoli e ricordarci che l’unico modo per combattere l’ignoranza è quello di istruirci.

Articolo a cura di Linda Giulio

Grafica a cura di Matteo De Nicolò e Giulia Federici

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