ENNIO | RECENSIONE DEL DOCUMENTARIO DEDICATO ALL'INIMITABILE ENNIO MORRICONE

Giuseppe Tornatore rende omaggio a Ennio Morricone, ripercorrendo la vita e le opere del leggendario compositore: dall'esordio con Sergio Leone fino al Premio Oscar per "The Hateful Eight". Analizziamo la vita del Maestro attraverso interviste a rinomati registi e musicisti, registrazioni dei tour mondiali, i video tratti da alcuni film e filmati esclusivi delle scene e dei luoghi che hanno definito la sua vita.

Anno: 2022 Regista: Giuseppe Tornatore Attori: Ennio Morricone, Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Hans Zimmer, Gianni Morandi Paese: Italia Durata: 152 minuti Distribuzione: Lucky Red Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore Produttori: Gabriele Costa e Gianni Russo Produzione: Piano B Produzione Musica: Ennio Morricone RECENSIONE: Data di uscita in Italia: 17 febbraio 2022 • • Voto: 9.5 • • Genere: biografico, documentario Dopo aver conquistato Venezia all'ultima edizione del festival, finalmente è uscito nelle sale il documentario diretto da Giuseppe Tornatore dedicato a colui che ha cambiato la cosiddetta "musica da cinema" (l'odierna colonna sonora), l'unico e indimenticabile Ennio Morricone. Il film ripercorre l'intera carriera del compositore, dai suoi primi studi da trombettista fino alla conquista dell'oscar nel 2016 grazie a "The eightful eight", attraverso interviste allo stesso Morricone (siccome diverse testimonianze sono state girate alcuni anni fa) e a chi ha collaborato con lui come Tarantino, Leone, Joffé (regista di "Mission") e molti altri. Più che una recensione, le righe che seguono devono essere intese come una riflessione ed un omaggio sulla grandezza di Ennio Morricone e sulla sua impronta indelebile nel mondo del cinema, tutti elementi che traspaiono dal primo all'ultimo minuto di uno dei migliori documentario degli ultimi anni.

Innanzitutto, ciò che si evince fin dal primo minuto è la volontà di rendere omaggio a Morricone da parte di tutti coloro che hanno partecipato, cercando di far comprendere agli spettatori l'impatto che ha avuto nel mondo del cinema e della musica. È ben evidente il rispetto che personalità illustri come Bruce Springsteen, Hans Zimmer o Tornatore stesso provano nei suoi confronti e quanto impatto ha avuto nelle loro vite. Un aspetto importante che comunica il documentario è la grandezza di Morricone non solo nel cinema ma proprio nel mondo della musica. Infatti viene spiegato quanto Morricone abbia innovato con la musica, non solo attraverso le note ma unendo musica classica con quella strumentale. In questo modo, ci si collega ai suoi capolavori nel genere western che lo hanno reso grande negli anni '60 e nel momento in cui vengono mostrate alcune scene cult, ad esempio quelle de "La trilogia del dollaro" (come il triello) sullo schermo con l'iconica musica del maestro è un'emozione unica, come se lo si vedesse per la prima volta. Sono momenti talmente potenti da provocare la pelle d'oca. Però, il documentario non si concentra solamente sulla vita professionale di Morricone, anzi, in parallelo si raccontano i vari momenti della sua vita privata, dalle sue umili origini agli studi al conservatorio, dalla difficoltà nel farsi riconoscere come musicista dai suoi colleghi all'amore per sua moglie Maria. Infatti la vita professionale e la vita privata si alternano, permettendoci di capire le influenze e le conseguenze che una ha avuto sull'altra e viceversa. Sotto questo punto di vista, la parte più emotiva ed interessante è sicuramente il racconto che Morricone fa sui pregiudizi ed, in generale, la brutta considerazione che i musicisti classici (ovvero quelli provenienti dal conservatorio) avevano nei riguardi della "musica da cinema". Infatti, per moltissimi anni, il maestro è stato emarginato e poco considerato, subendo una forma di razzismo, dai suoi colleghi proprio per il suo impegno nel mondo del cinema. Tutto ciò fa riflettere sull'impatto che Morricone ha avuto nel cinema e quanto sia stata importante la sua perseveranza nel non abbandonare la musica da cinema e renderla un vero pilastro del film siccome, nel giro di mezzo secolo, i compositori sono diventati delle celebrità e a volte più famosi di determinati attori. Ad esempio, John Williams o Hans Zimmer hanno uno star power forte tanto quanto quello di attori di primo livello.

L'unico difetto che si può evidenziare è l'assenza di un'impronta autoriale e una certa staticità nella comunicazione siccome non ci sono guizzi di montaggio, ad esempio, o l'utilizzo di tecniche particolari ma, ad essere sinceri, sarebbe risultato superfluo siccome l'intento di tutti gli artisti è stato semplicemente quello di raccontare e omaggiare la storia di Ennio Morricone, colui che ha inventato ciò che noi, oggi, chiamiamo "colonna sonora" e ricordare la vita, professionale e privata, di una figura assolutamente indimenticabile che, in un modo o nell'altro, attraverso le inizialmente bistrattate "musiche da cinema", ha migliorato le nostre giornate.

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