Cobra Kai 4: recensione della nuova stagione della serie targata Netflix

Da una parte il Cobra Kai, dall’altra il Miyagi-Do e l’Eagle Feng Karate in un’insolita alleanza. La resa dei conti è vicina: il cinquantunesimo torneo di All Valley è alle porte.

Genere: Commedia

Ideatore: Jon Hurwitz, Hayden Schlossberg, Josh Heald

Attori: Ralph Macchio, William Zabka, Courtney Henggeler, Xolo Maridueña, Tanner Buchanan, Mary Mouser, Jacob Bertrand, Gianni Decenzo, Martin Kove

Anno: 2018

Paese: USA

Produzione: Sony Pictures Television

Durata: 30 min

Stato: In produzione

Recensione:

Voto: 8


L’omonima serie targata Netflix va avanti e sembra non mancare un colpo. La quarta stagione si concentra sulla risoluzione del conflitto che anima la Valley e che ha portato a conseguenze fin troppo gravi da gestire per dei ragazzini. Daniel e Johnny proveranno a fare fronte comune contro il nemico, anch’esso rinforzatosi dall’arrivo di una vecchia conoscenza degli appassionati di Karate Kid. L’alleanza tra i due rivali storici porterà il loro rapporto ad un livello superiore e le gag che tanto hanno ispirato le stagioni precedenti, qui non mancano di certo. Il potere dissacrante di una serie come Cobra Kai, che avrebbe potuto semplicemente consacrare il proprio glorioso passato, rende i dialoghi freschi e divertenti, i personaggi realistici e soprattutto fallibili. Questo atteggiamento scanzonato applicato anche e soprattutto ai “buoni” della storia permette di creare un senso efficace di suspense che rende spesso imprevedibile la conclusione degli eventi. Ogni personaggio è interessante a modo suo, persino i cattivoni affrontano un percorso di crescita che ci porta a capire le ragioni di chi sta dall’altra parte e a non dare per scontata la vittoria finale di una fazione piuttosto che di un’altra.

Le coreografie e le riprese si mantengono su standard elevati anche grazie al lavoro in palestra dei singoli attori. I combattimenti sul tatami sono davvero emozionanti, non solo perché rappresentano il momento culminante della tensione accumulata durante il resto degli episodi, ma anche per la spettacolarità delle mosse tra parate, difese e attacchi acrobatici.

Il ritmo della narrazione è sempre altissimo e il binge watching è assicurato per chiunque. Questa costante all’interno della serie ci stupisce anche perché gli sceneggiatori spesso si prendono il loro tempo per introdurre nuove side stories come quella del figlio di Daniel, Antony, un ragazzo cresciuto sotto l’ombra del padre e che per ribellarsi si dedica ad atti di bullismo contro Kenny, un giovane ragazzo da poco arrivato nel liceo della città. Altre vecchie conoscenze faranno capolino ma, per evitare spoiler, sarà meglio non proseguire oltre.

I flashback che raccontavano il passato di Kreese vengono messi da parte per concentrarsi su un presente denso di avvenimenti. Interessante anche come il personaggio di Miguel e quello di Sam imparino entrambi qualcosa dalle fazioni che prima li mettevano l’uno contro l’altro, almeno sul piano del karate. La maturazione di Cobra Kai è tale perché riesce ad intercettare il bisogno di qualsiasi adolescente di trovare una guida, un modello a cui ispirarsi: il Cobra Kai e il Miyagi-Do alla fine non sono altro che questo, stili di vita perseguiti da uomini molto diversi che si trovano ad essere leader per dei ragazzi. Kurt Cobain diceva di usare i pezzi del carattere degli altri per costruire il proprio e questo sembra l’esito a cui giunge il percorso di crescita di questi due ragazzi. Non il solo attacco o sola difesa ma un unico ed irripetibile miscuglio di essi. Diventare adulti per loro vorrà dire scegliere la propria strada.

Tirando le somme, ci si può ritenere soddisfatti di una serie che continua a sorprendere in positivo sia per il divertimento che assicura agli spettatori sia per l’attenzione con cui ogni singolo personaggio viene approfondito. Cobra Kai dovrebbe essere un esempio per qualsiasi reboot di cult cinematografici anni ’80 e noi non vediamo l’ora che arrivi la prossima stagione.


0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Voto del pubblico: 

Dì anche la tuaNon mi piaceCosì cosìPiacevoleFantasticoCapolavoroDì anche la tua