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BUSSANO ALLA PORTA - IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI?

DATA DI USCITA: 2 Febbraio 2023


REGIA: M.Night Shyamalan


GENERE: Thriller


VOTO: 6+


M.Night Shyamalan Is Back! (come sempre).

Quasi due anni dopo dall'uscita nelle nostre sale di "Old", il regista indiano (oramai statunitense) ritorna con una nuova pellicola misteriosa, ad alta tensione e bizzarra: "Bussano Alla Porta".

Tratto dal libro "La Casa Alla Fine Del Mondo" di Paul Tremblay, la pellicola narra le vicende di due padri omosessuali, e della loro figlia adottiva, che si troveranno ad affrontare quattro visitatori, convinti nel dover salvare il mondo e sventare l'apocalisse. Ciò però dipenderà da Andrew, Eric e Wen che, grazie a una loro scelta, dovranno determinare il destino dell'umanità.

Ma, l'apocalisse, c'è davvero?

Il nuovo film di Shyamalan rispecchia alla perfezione "il core business" che ha sempre caratterizzato il regista per tutta la sua carriera, compreso il periodo di grande difficoltà tra il 2010 e 2014: un grande uso della regia, dedizione alla messa in scena ed esaltazione della esperienza cinematografica, tensione alle stelle, dialoghi bizzarri, una sceneggiatura non sempre al meglio delle sue qualità, grande identità, mai banale e soprattutto l’immancabile Plot-Twist (che si manifesta sempre in modi diversi).

Il film in questione, rispetto agli elementi introdotti in precedenza, non è da meno. La bravura nella resa cinematografica della pellicola, rende il lungometraggio un'esperienza da vivere nei cinema. Bellissime inquadrature che accompagnano uno spettacolo ad altissima tensione, dove il mistero, sempre dietro l’angolo, continua ad aumentare fino alla fine del film stesso. Ad accorare la storia c’è una colonna sonora potente e d’impatto, con le performance degli attori assolutamente “naturali e casuali”, con una menzione d’onore a Dave Bautista: interprete sempre più di rilievo nel panorama cinematografico, impegnato da tempo con i registi più interessanti ad Hollywood. Inoltre è un film che non annoia mai lo spettatore, accompagnandolo in due ore che scivolano come l’olio senza un minimo di pesantezza. Una vicenda intima collegata globalmente, che riguarda il singolo svolgendosi nell’accogliente casa di campagna, luogo dove avverrà, ipoteticamente, la fine del mondo.

Questo è però un film che va preso in maniera “metaforica”, per il semplice fatto che potremmo ritrovare elementi che vanno ad incidere nella pseudo-veridicità della storia, dovuta dall'assurdità della situazione e dialoghi molto particolari; fino ad arrivare ad un finale, che riesce a lasciare la strada aperta per interpretazioni, conferendo però allo spettatore un retrogusto amaro che non riesce a far sfogare la tensione accumulata durante la visione.

Detto questo, noi ci sentiamo di non andare a svelare altro riguardo il film, per non rovinare le sorprese e la visione, ma continuando questo articolo con un'esperienza simpatica, proposta ieri nelle sale della catena “The Space Cinema”.

Ma prima di continuare, chiediamo: Cosa sareste disposti a rinunciare, per poter raggiungere un obiettivo?


Come annunciato in precedenza, ieri 2 Febbraio, giorno di uscita nelle nostre sale del film, la catena del cinema "The Space Cinema” ha proposto un gioco agli spettatori. All'entrata della sala, i dipendenti del cinema ponevano la seguente domanda: sareste disposti a fare a meno del cellulare per tutta la durata della pellicola, in cambio di una ricompensa? Una volta accettata la sfida, e dopo aver sigillato il nostro device tecnologico, la mole di riflessioni che ci ha travolto è stata molto d'effetto: ne varrà la pena? ci sarà una ricompensa? perché abbiamo scelto di privarci di uno strumento così dominante nello scacchiere sociale come il telefono?

Ovviamente non staremo a svelarvi quale fosse la ricompensa, ma il discorso verterà su un gioco tanto banale quanto eloquente.

La base del film tratta quello che rappresenta il motore dell'agire umano: una scelta, una questione di fede e di sacrificio. Elementi sempre presenti nella storia umana e che ci accompagnano anche nelle piccole cose: Siete disposti a sacrificare ore di sonno per poter fare un esame universitario? Siete disposti a chiudere un'occhio per salvare un amicizia? Siete disposti a mangiare meglio per una corretta alimentazione? Siete disposti a non usare il telefono per non distrarsi durante la visione di un film?

Piccole cose, come si diceva, fatte di sacrifici e una forte fede in qualcosa, ma che hanno un risvolto ancora più in grande, ad esempio: Siete disposti a pagare le tasse per i servizi pubblici essenziali? Siete disposti ad affrontare una guerra per la libertà? Siete disposti a sacrificare pezzi di economia per politiche più ambientaliste? Siete disposti a rinunciare alla propria libertà individuale per una maggiore sicurezza? Siete disposti ad uccidere la persona che amate di più per salvare l'umanità?

Il fine, giustifica i mezzi?

In poche parole, questo è il nuovo film di Shyamalan.


In conclusione, “Bussano Alla Porta” è un film dalla forte identità, mai banale, con una bellissima regia cinematografica, grande tensione e belle musiche. Un finale “particolare” e dialoghi assurdi/esagerati vanno a ledere un'esperienza cinematografica interessante. Un film mai noioso e che lascia molto alla riflessione, come nel caso accennato in precedenza, e in special modo in relazione al tema della fede e del sacrificio. Una vicenda ansiogena che riesce a trascinare lo spettatore, trasportandolo verso riflessioni non banali ed interessanti. Tale e quale il suo autore: M.Night Shyamalan.




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