Bones and All: La cruda violenza dell’emarginazione

Aggiornamento: 9 set

l primo amore sboccia tra Maren, una ragazza che sta imparando a sopravvivere ai margini della società, e Lee, un vagabondo dai sentimenti profondi. I due si incontrano e intraprendono un’odissea lunga mille miglia che li porterà attraverso le strade secondarie, i passaggi segreti e le botole dell’America di Ronald Reagan. A dispetto degli sforzi profusi, tutte le strade riconducono al loro terrificante passato e a un’ultima battaglia che determinerà se il loro amore potrà sopravvivere alla loro alterità.

Genere:Drammatico, Horror, Sentimentale

Anno:2022

Regia:Luca Guadagnino

Attori:Taylor Russell, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, André Holland, Chloë Sevigny, David Gordon Green, Jessica Harper, Jake Horowitz, Mark Rylance, Francesca Scorsese

Paese:Italia, USA

Distribuzione:Vision Distribution

Sceneggiatura:David Kajganich

Fotografia:Arseni Khachaturan

Montaggio:Marco Costa

 

RECENSIONE

Data d’uscita: 23 novembre 2022

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Voto: 7 ½

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Genere: drammatico, horror

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Bones and All, la nuova pellicola di Luca Guadagnino basato sul romanzo amonimo di Camille De Angelis, arriva finalmente a Venezia. Come un cazzotto in pieno stomaco, la storia di Mareen (Taylor Russell) e Lee (Chalamet), arriva agli occhi degli spettatori del Lido. Crudo, sincero e drammatico al punto giusto, il film ci proietta nella vita di una coppia alquanto particolare. Infatti i due protagonisti, entrambi cannibali, cercano di sopravvivere ai margini della società, attraverso la condivisione di questa loro violenta, ed a tratti rinnegata, natura. L’originalità di questo racconto è da rintracciare soprattutto nella modalità crude e sadiche con cui viene raccontata.

Il sangue è l’assoluto protagonista della pellicola che si presenta puntuale in molte scene, mettendo a dura prova gli stomachi più deboli, gioia e condanna di queste povere anime costrette a scegliere fra chi vorrebbero essere e chi devono essere. Una fuga da un ineluttabile destino, che li condanna a una vita di sofferenza. Il bene e il male, il bianco e il nero, si intrecciano e si mescolano nelle ardue decisioni che devono prendere i due protagonisti nel loro percorso di ricerca del loro posto nel mondo. La descrizione del cannibalismo viene sviscerata nel corso della pellicola attribuendo una sorta di ereditarietà genetica dalla quale sembra impossibile sfuggire. L’interpretazione della giovane Taylor Russell e da far stropicciare gli occhi.

Un adolescente alla ricerca di se stessa, con una vaga lotta interna fra la natura psicopatica che la condanna e la volontà intrinseca di essere una teenager come tutte le altre. L’amore, anch’esso, assume una forma molto ibrida. Bilancia del percorso di crescita della protagonista. La figura di Chalameèt, risulta quasi catartartica, portando prima con se la consapevolezza di non essere soli in questa emarginazione e la possibilità di poter provare a rientrare, almeno in parte, in una vaga e noiosa normalità.

La fotografia degli Stati Uniti, attraversati on the road, ci accompagna attraverso le bellissime immagini dei panorami americani, alla scoperta di altri "cannibali" che affrontano la devianza a modo loro.

Guadagnino ha scelto di approcciarsi al cannibalismo dei personaggi come a un semplice dato di fatto, una necessità fisiologica come un’altra, che però implica paura, vergogna, impulso e pregiudizio. “Bones and All è una storia di persone affette da una patologia che non sono in grado di controllare, e che può suggerire la presenza di molte altre problematiche”

La violenza e la crudezza rendono la pellicola non accessibile a tutto il pubblico, soprattutto per i palati più sensibili. Inoltre la narrazione, anche se equilibrata fra dinamicità e introspezione, sembra richiedere in più di qualche momento una sospensione del giudizio da parte dello spettatore.

Nel complesso però, l'ultima pellicola del regista Italiano, la prima girata interamente in territorio statunitense, è una delizia per gli occhi, che fornisce originalità e linfa vitale alle love stories adolescenziali.

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