Attendendo la notte degli Oscar | Articolo

Aggiornamento: 28 gen 2020

All’incirca due settimane fa si sono tenute le nomination degli Oscar: il premio più importante e riconosciuto nel mondo, dove gli appassionati e non, aspettano l’esito di quello che può diventare una consacrazione per film, attori e registi.

Di seguito andremo ad analizzare quelli che sono stati i film che hanno guadagnato almeno 6 nomination.

Ovviamente vi invitiamo, non solo a guardare i film candidati, ma anche a leggere le nostre recensioni che pubblichiamo sul nostro sito e pagina Instagram.



I NUMERI 6

In questa edizione, sono quattro i film che hanno goduto di 6 nomination: “JoJo Rabbit”, “Storia Di Un Matrimonio” “Piccole Donne” e “Parasite”.

Nel primo caso, Taika Waititi dirige una commedia da forti riflessioni e significati, ambientata nel mondo Nazista verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. Qui si tratta di una vera sorpresa, visti i precedenti film diretti da Waititi (ad esempio “Thor: Ragnarok”). La prospettiva di un ragazzo del mondo Nazista è estremamente interessante, per di più l’aggiunta di Hitler come amico immaginario, rende la vicenda assurda, estremizzandola affinché la possiamo comprendere appieno.

Se preferite qualcosa di terreno che parli della vita quotidiana, allora Storia Di Un Matrimonio fa al caso vostro: Adam Driver e Scarlett Johansson (ricevitrice di doppia candidatura per lei) ci regalano una grande interpretazione di una coppia sposata in gravi difficoltà, facendoci scottare con un tema attualissimo.

Dai giorni nostri, si passa alla New York del 1868, dove troviamo Piccole Donne, settimo adattamento cinematografico del romanzo scritto proprio nel ‘68 di due secoli fa; film candidato per “Miglior Film”, caratterizzato da ottime interpretazioni e costumi dettagliatissimi. Passando dall’altra parte del mondo troviamo Parasite, film Sud-Coreano vincitore della Palma d’oro: Si tratta di una commedia con sfaccettature Thriller che ha colpito il mondo occidentale e che sembra destinato a essere ricordato nel panorama cinematografico.


IL BUON VECCHIO MARTIN

Al Pacino, Robert De Niro e Jon Pesci in un film diretto da Martin Scorsese, no, non è un sogno: è The Irishman è l’ultima fatica dell’autore statunitense. Questo film è l’ennesima conferma del fatto che ci troviamo di fronte a uno dei più importanti cineasti della storia, che vuole riportarci nell’America degli anni ‘50 attraverso dialoghi e magistrali interpretazioni degli attori.



TARANTINO E IL SUO (PESSIMO) RAPPORTO CON GLI OSCAR

Purtroppo Tarantino non è mai stato amato dall’Academy, e tutti noi sappiamo che nella sua carriera si sarebbe meritato molti più Oscar, visto il suo stile originalissimo e la sua genialità nello scrivere e dirigere pellicole. In questo caso, le cose potrebbero cambiare: il cineasta statunitense ci delizia con uno sguardo dettagliato e approfondito di un’epoca, diretto magistralmente e con una grande interpretazione di Brad Pitt e Leonardo DiCaprio (entrambi candidati per “Miglior attore non protagonista” e “Miglior attore protagonista”). Le candidature per C’era una volta a...Hollywood ammontano a 9 (tra cui “Miglior Film”), e ci domandiamo, riuscirà Quentin Tarantino a ricevere l'agognato premio per la migliore regia?




LUCI A GOTHAM CITY

Joaquin Phoenix è il favorito per la vittoria dell’Oscar come migliore attore. Questo è un fatto. Le 11 nomination per Joker rappresentano, dopo “Black Panther”, la definitiva consacrazione dei Cinecomics nel panorama degli Oscar. Todd Phillips decide di dirigere un film d’autore come protagonista il cattivo più importante nella saga di Batman: il Joker. Attraverso la macchina da presa, Phillips ci illustra la vita di un uomo con problemi psicologici, in una società sempre più persa e disagiata, con un solo obiettivo: portare felicità alle persone. Una pellicola che fa male dall'inizio alla fine, con l'obiettivo di farti riflettere sulla società contemporanea di tutti i giorni. In conclusione, chissà se Phoenix riuscirà a guardarsi, non solo l’oscar, ma anche la presenza del suo Joker nel nostro immaginario collettivo.




IL GRANDE FAVORITO

In Italia è uscito da poco, ma è riuscito a mettere d'accordo critica e pubblico, considerandolo uno (se non il migliore) film in concorso nella cerimonia degli Oscar. Ovviamente stiamo parlando di "1917", l'ultima fatica di Sam Mandes. Quello che ne viene fuori è un'opera d'arte: un piano sequenza unico narrante l'orrore della guerra, con una fantastica musica e fotografia. Guardando 1917 si ha l'impressione che la cerimonia sarà a senso unico, con 11 Nomination (tra cui "Miglior Film"), si rivela quello che ne ha guadagnate di più, e che ovviamente, rischia di vincerne di più.


Articolo a cura di Lorenzo Batocchi

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